12:00 mercoledì 20 Giugno 2018

Oro debole in prossimità dei minimi del 2018: trader preferiscono i Bond Usa

L’oro intanto fa fatica per la seconda seduta di fila, scambiando intorno ai livelli più bassi dell’anno. Complice il rafforzarsi del dollaro e l’andamento dei Bond Usa, i prezzi fanno fatica ad allontanarsi dai minimi del 2018 raggiunti la seduta precedente. Le tensioni commerciali tra Usa e Cina non impatto positivamente le quotazioni dell’oro, che invece viene messo pressione dall’incremento della domanda di dollari e dalla ripresa dell’appetito per il rischio degli investitori, come dimostra l’andamento positivo delle Borse oggi.

Intanto una risalita dei rendimenti dei Treasuries Usa viene visto come un elemento che sta spingendo i trader a uscire dalle posizioni nel metallo prezioso, bene rifugio per eccellenza, visto il rendimento più vantaggioso che offrono i Bond americani, considerati anch’essi relativamente sicuri. Al momento i future scambiano intorno all’area $1273-72 l’oncia, con gli investitori che ora guardando con interesse agli interventi dei banchieri centrali riuniti anche oggi a Sintra, in Portogallo.

Oro in difficoltà da due sedute consecutive: scambia sui minimi del 2018
Oro in difficoltà da due sedute consecutive: scambia sui minimi del 2018

Breaking news

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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.

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Usa, in aumento le richieste di mutuo: +1,9% in una settimana

Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.

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Eni prosegue col buyback: acquistate 4,6 milioni di azioni proprie

Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.

12:54
Vard firma contratto per navi multifunzione con Trinity House: investimento da 220 milioni di euro

La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.

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