Wall Street chiude in rosso, S&P 500 buca soglia psicologica di 2.100 punti
Wall Street ha chiuso in rosso con l’S&P 500 che ha sfondato al ribasso quota 2.100 punti, scendendo ai minimi di quattro mesi. Lo scivolone dell’indice allargato è avvenuto dopo che il Dow Jones, il paniere delle blue chip, ha brevemente bucato la soglia psicologica dei 18.000 punti.
Sui mercati hanno gravato due fattori su tutti: l’incertezza per l’esito delle elezioni Usa e l’avvicinarsi del rialzo dei tassi di interessedella Fed. Sul Dow, sull’S&P 500 e sul Nasdaq-100 hanno pesato i cali dei titoli di Apple, che hanno accusato il quinto ribasso consecutivo dopo la pubblicazione degli utili trimestrali.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo