Moody’s: “Brexit non è una minaccia per la gestione degli asset”
LONDRA (WSI) – La Brexit non è una grande minaccia per la gestione operativa degli asset. A dirlo l’agenzia di rating Moody’s che in suo rapporto analizza le conseguenze di una possibile uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
Il Regno Unito è il principale hub europeo di gestione asset con masse gestite a fine 2014 pari a 5.500 miliardi di sterline, specie con clienti esteri. Tuttavia l’uscita dall’Ue secondo l’agenzia di rating non metterebbe in crisi il settore. A pesare sui margini operativi degli asset, secondo Moody’s invece sarebbe la volatilità dei mercati finanziari nel post Brexit con possibili ripercussioni anche fuori dal paese.
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Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.