13:56 martedì 5 Gennaio 2016

Le cinque forze chiave che influenzeranno i mercati nel 2016

Le ha identificate Jeremy Lawson, Chief Economist di Standard Life Investments

  • La prima ruota intorno alla Fed e al modo in cui l’economia USA e quelle dei mercati emergenti, pesantemente influenzate dal dollaro, saranno in grado di assorbire tassi di interesse piĂą elevati. I primi segnali di un’evoluzione favorevole dovrebbero includere un sentiment domestico e condizioni di finanziamento resilienti, flussi di capitale stabili da e verso i mercati emergenti e un dollaro in leggera salita.
  • La seconda riguarda la possibilitĂ  che Europa e Giappone riescano infine a incrementare l’inflazione. L’innalzamento dell’inflazione sottostante rafforzerebbe la fiducia sulla validitĂ  del QE, favorirebbe tassi di interesse globali piĂą elevati e limiterebbe la divergenza tra le politiche monetarie che ha sostenuto le posizioni lunghe sul dollaro.
  • La terza è incentrata sulla Cina. Una crescita fiacca ma in ribilanciamento in Cina è ormai prezzata dai mercati; la nostra view comunque non include un hard landing con conseguenti effetti su politica monetaria, flussi di capitale, materie prime e stabilitĂ  sociale.
  • La quarta riguarda i mercati emergenti piĂą in generale. Molti sono analizzati principalmente attraverso i filtri di Cina e FED, ma come dimostra il malessere brasiliano, la politica interna e il quadro politico sono ugualmente importanti. Un maggiore impegno dei governi volto a ristabilire gli equilibri interni, sarebbe un toccasana per il sentiment sul rischio.
  • La quinta, infine, riguarda il progetto di integrazione europeo che nel corso dell’anno dovrĂ  affrontare diverse sfide, tra cui il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell’UE, i flussi migratori dal Medio Oriente e i timori sulla sicurezza. La UE ha bisogno di riforme ma poche potrebbero essere positive in caso di Brexit o con un mercato interno piĂą isolato.

Breaking news

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Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

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