​Ue:​ ​Italia “non esageri​ con flessibilità”​. Padoan: parlano dati lavoro

8 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) –  Alla ripresa imminente dei lavori parlamentari dopo la pausa natalizia, arriva puntuale l’affondo ai conti pubblici italiani da parte dell’Unione europea. In particolare a infrangere i sogni di una maggiore flessibilità chiesta dall’Italia all’Ue è il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem.

Parlando a margine della cerimonia di avvio della Presidenza dell’Olanda del Consiglio europeo, il numero uno dell’Eurogruppo ha criticato la richiesta di maggior flessibilità dell’Italia per far fronte a temi molto delicati: dalle riforme strutturali, ai maggiori investimenti, alla crisi dei migranti.

“Non si può esagerare” – ha affermato il presidente Jeroen Dijsselbloem, manifestando così tutto il suo scetticismo in merito all’istanza italiana di utilizzare un margine dello 0,2% del Pil (3,3 miliardi) di deficit ulteriore, per fronteggiare le spese per l’immigrazione e in aggiunta alle clausole già richieste per riforme e investimenti.

 “La flessibilità è un margine, si può usare una volta sola. Non si può esagerare. L’Italia ha chiesto varie flessibilità: per le riforme strutturali, per gli investimenti, per i migranti. Dipende dalla Commissione Ue. L’unica cosa che posso dire è: non spingiamo”.

La richieste di maggiore flessibilità che ha avanzato il nostro paese alla Commissione europea in tutto valgono l’1% del Pil nazionale, circa 16 miliardi di euro. Come ha ribadito Dijsselbloem le regole Ue sono molto flessibili e la stessa Commissione valuterà in seguito le richieste italiane, solo dopo aver ricevuto i conti delle spese effettivamente sostenute.

 “C’è molta flessibilità nelle regole Ue, e la Commissione l’ha esplicitamente chiarita” nella comunicazione dello scorso anno. Ma la Commissione farà una valutazione ex post”.

Immediata la reazione del mondo politico italiano con Forza Italia che tramite Renato Brunetta, commenta: “Renzi e Padoan irresponsabili. La legge di Stabilità è in deficit e adesso l’Italia rischia la bocciatura dell’Ue”.

Padoan ribatte a Dijsselbloem e Brunetta stretto giro di posta, citando i dati positivi dell’Istat sul mercato lavoro.

“Aumentano i redditi, scende la disoccupazione: le riforme struttuali funzionano. Italia usa bene la #flessibilità”.

È il messaggio inviato su Twitter dal ministro dell’Economia e rivolto non poi così tanto velatamente al presidente dell’Eurogruppo.