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Tesla: Musk vuole lasciare Wall Street, ma per i mercati non ce la farà

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Dopo che Elon Musk ha cercato di offrire una spiegazione al suo tweet bomba sulla fuga di Tesla da Wall Street, gli investitori ora sanno che i soldi per finanziare l’operazione in teoria ci sono ma che le dichiarazioni sul buyout della casa di auto elettriche dell’imprenditore visionario ma spesso troppo impulsivo erano premature.

Le precisazioni di Musk sulla quota del 5% in mano ai fondi sauditi non hanno tranquillizzato i mercati che a giudicare dall’andamento del titolo ieri in Borsa non credono che Musk riuscirà facilmente a mandare in porto l’operazione. I titoli valgono tuttora meno della soglia di 420 dollari stabilito da Musk proprio nel famigerato tweet di qualche giorno fa.

Il top manager Musk ha poi fornito ulteriori dettagli sul suo piano di fare uscire Tesla dai mercati finanziari. In un tweet lunedì sera ha rivelato di essere al lavoro con legali e consulenti finanziari di alto profilo sull’operazione per cui ci sarebbe bisogno di circa $70 miliardi di finanziamenti.

“Sono entusiasta di lavorare con Silver Lake e Goldman Sachs come consulenti finanziari”, ha detto il co-fondatore e amministratore delegato di Tesla, che ha citato anche due importanti studi legali noti per il loro lavoro su casi complessi e di alto profilo.

Musk ha pubblicato un post sul blog che contiene osservazioni interessanti: “Tornando indietro di quasi due anni, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita mi ha contattato più volte sull’operazione di buyout di Tesla”.

Con queste parole Musk ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche generate dal suo commento della scorsa settimana ai limiti dell’insider trading, in cui diceva di avere già trovato un “finanziamento garantito”. Con il messaggio l’imprenditore si era attirato su di sé le ire degli investitori ribassisti sui titoli della casa di auto elettriche americana.

“Ho lasciato l’assemblea del 31 luglio senza nutrire il minimo dubbio sul fatto che un accordo con il fondo sovrano saudita si sarebbe potuto concludere e sul fatto che si trattasse solo di far procedere le cose”, scrive Musk nel post.

A parte le risorse necessarie al finanziamento dell’operazione, restano una serie di dubbi intorno al tentativo di Tesla di abbandonare la quotazione in Borsa. Per esempi rimane da chiarire se con i suoi tweet martedì della settimana scorsa Musk abbia violato o meno i regolamenti di mercato. La fuga di Tesla dalla Borsa Usa non si può insomma ancora dare per certa.