Pisapia: “il PD non candidi Renzi”

20 settembre 2017, di Giovanni Falcone

Pisapia: “il PD non candidi Renzi”

Nella comune convinzione che nella vita, a prescindere dalle nostre rispettive convinzioni politiche, religiose o quant’altro, ognuno di noi ha una croce da portare e un calvario da sopportare.

Chi ha votato Partito democratico, chi fa parte del popolo del SI, essendosi allocato dal referendum 4 dicembre 2016 all’opposto dell’accozzaglia di sinistra, deve sopportare con una cadenza quotidiana le uscite pubbliche di soloni del calibro dell’ex Sindaco di Milano, al secolo Giuliano Pisapia, del Dalai Lama nazionale, al secolo Andrea Orlando, quello che non alza muri  ma costruisce ponti e che vuole unire, costi quel che costi, anche con il rischio di non fare niente, non fare le riforme ma tirare a campare, come succede in politica quando non si è d’accordo su nulla e si viaggia, come si diceva una volta, a “convergenze parallele”.

Per non parlare poi degli altri sparring partner come Cuperlo, altro personaggio del Medioevo che parla, parla, parla ma ancora adesso, almeno io, salvo che vedere Renzi morto, non ho capito niente.

Insomma, chi è del Partito democratico è condannata a sopportare una “pena al giorno”. Adesso l’ultima, in ordine di tempo l’ha tuonata Pisapia: “Il PD non candidi Renzi”.

Lettera aperta alla Sinistra Assortita Italiana

Egregi Signori della Sinistra Assortita Italiana, chi vi scrive è un convinto sostenitore della Riforma costituzionale, ahimè bocciata insieme all’accozzaglia, anche con la Vs partecipazione.

Noi popolo del SI, siamo in 13 milioni, il 41% degli aventi diritto al voto che, più di prima, siamo convinti che l’Italia si possa cambiare, possa essere più semplice con una politica meno costosa – anche riducendo molte poltrone e forse anche le vostre.

Noi, popolo del SI, anche se non siamo stati abbastanza numerosi da far passere la “riforma costituzionale”, siamo quelli che abbiamo convintamente contribuito a riportare Matteo Renzi alla guida del Partito democratico, nella comune convinzione che possa essere l’unico, nel raggio di un milione di chilometri a realizzare le riforme che questo disgraziato e bellissimo Paese aspetta da mezzo secolo.

Sono le stesse riforme delle quali Voi, accozzaglia, avete sempre parlato, parlato e parlato ma non essendo d’accordo su nulla, salvo l’esigenza di conservare la poltrona per svariati decenni come se si trattasse di una eredità, non avete mai deciso perché incapaci a trovare una sintesi.

Noi popolo del SI, non solo gradiremmo molto che Voi vi dedicaste ad altro, convinti come siamo che la politica non è il vostro mestiere, ma siamo determinati a votare l’unico candidato Premier in grado di restituire una dignità all’Italia: Matteo RENZI.

Spiacente di avervi conosciuto.

Distintamente!

gf

 

NOTA BENE: Le opinioni espresse e le raccomandazioni formulate sono da considerare personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wall Street Italia, i cui orientamento e linea editoriale rimangono indipendenti e neutri.  

 

 

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