Venezuela, Maduro: ristrutturazione debito estero. Rischio default

3 novembre 2017, di Alessandra Caparello

Caracas pagherà 1,12 miliardi di dollari di debito su un titolo emesso dalla compagnia petrolifera nazionale Pdvsa il che darà avvio, dice il presidente Maduro, alla ristrutturazione del debito estero del Venezuela. Il 13 novembre è stata fissata una riunione con i creditori internazionali. Anche se il rischio di un contagio è minimo, l’indice delle valute dei mercati emergenti è sceso per la prima volta in settimana, un segnale di innalzamento della tensione.

Ma ciò può portare ad un default dell’economia dello Stato socialista che malgrado la ricchezza di risorse petrolifere ha lasciato la sua popolazione in lotta per trovare cibo e medicina. Il Venezuela ha poche possibilità di farlo, anche a causa delle sanzioni da parte degli Stati Uniti che impediscono alle banche americane di partecipare o anche negoziare tali accordi.  Secondo alcune stime rilanciate dalla stampa internazionale il debito complessivo del paese si aggira attorno ai 150 miliardi di dollari.

Sui mercati è un bagno di sangue sui bond di Pdvsa:

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