Banche, analisti “molto rialzisti” sul settore italiano

17 luglio 2017, di Daniele Chicca

L’outlook per i titoli delle banche italiane è molto rialzista. L’Italia, paradossalmente, è stata all’avanguardia delle ristrutturazioni bancarie in Europa l’anno scorso. La Spagna ha realizzato la sua ristrutturazione bancaria nel 2012 e nel 2013, ma le banche italiane sono state pressate per trovare, dove possibile, soluzioni basate sul mercato, perché la norma sul bail-in – che afferma sostanzialmente nessun bail out senza prima il bail-in – è stata introdotta lo scorso anno. Prima di mettere in pericolo i soldi dei contribuenti, si chiamano in causa i creditori. Il conto per i contribuenti in sostanza è stato elevato solo per Banca Monte Dei Paschi (BMPS).

Visto che molti creditori o i detentori di obbligazioni junior sono privati, era politicamente impossibile attuare appieno le norma in Italia. Ora, quello di MPS è stato sostanzialmente un salvataggio completo con scarse perdite per i titolari di obbligazioni. Gli obbligazionisti junior sono stati costretti ad una conversione azionaria, ma anche alcune delle loro perdite sono state compensate con diversi miliardi di denaro pubblico, dato che non si è trattato di una completa attuazione della nuova normativa sul bail-in. C’è un ottimo motivo per essere rialzisti perché quello che l’Italia ha fatto è stato negoziare in modo brillante con l’UE per separare i crediti in sofferenza da quelli sani. Ciò porta chiarezza per gli investitori.

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