Forex, 2018 deludente per il dollaro: corsa euro continuerà

22 novembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il dollaro è destinato ad avere un 2018 deludente nei confronti dell’euro, nonostante la Federal Reserve possa probabilmente continuare l’attuale ciclo di rialzi dei tassi nel prossimo anno.

La previsione arriva dagli esperti di UBS secondo cui mentre finora nel 2017 l’euro è aumentato di quasi l’11,5% rispetto al dollaro, nel 2018 la moneta unica arriverà a superare il biglietto verde. Gli analisti della banca svizzera affermano che comparativamente l’euro “rimane a buon mercato” e che una “forte crescita dovrebbe favorire un aumento dei prezzi”.

Per il dollaro “quello che conta non è il tempismo della prossima stretta monetaria”, sottolineano gli strategist della banca svizzera, “ma quanti rialzi dei tassi la Fed si appresta ad adottare durante il prossimo ciclo” di strette monetarie e “il mercato già sconta un buon numero di rialzi” del costo del denaro.

Quest’ anno l’euro è salito rispetto al dollaro in un contesto favorevole di miglioramento dei dati economici e delle condizioni monetarie. La Bce ha appena iniziato a ridurre il suo immenso pacchetto di acquisti mensili di Bond, il quantitative easing.

Yianos Kontopoulos, responsabile di UBS e principale autore delle previsioni, ha dichiarato di aver identificato le valute che “beneficiano maggiormente di una solida crescita, di un’inflazione di fondo (indice ‘core’) bassa ma in leggero aumento, e di condizioni finanziarie facili che consentono ai responsabili politici di normalizzare ulteriormente la politica nel 2018 senza incidenti”.

“Ci aspettiamo che il dollaro si comporti bene rispetto al dollaro canadese (CAD) e allo yen giapponese nel 2018 visto che le prospettive d’ inflazione canadesi rimangono morbide”.

Nel cambio tra il biglietto verde e lo yen, UBS sostiene che la super maggioranza che ha ottenuto il primo ministro Shinzo Abe in Parlamento “rafforza le possibilità che la Bank of Japan mantenga la sua posizione accomodante”.

“Questo suggerisce un cambio più elevato nel 2018. Con l’aumentare dell’inflazione, l’obiettivo della curva dei rendimenti sarà probabilmente corretta verso l’alto, stabilizzando lo yen e infine lo renderà più forte”.

Per quanto riguarda le “valute sensibili al rischio”, che tendono a deprezzarsi in un contesto di maggiore rischio mentre gli investitori cercano valute considerate “rifugio sicuro“, UBS ha affermato che “alcune sono più attraenti di altre”.

“In un contesto globale caratterizzato da una crescita robusta e da un’ inflazione di fondo in leggero aumento, ci aspettiamo che il dollaro australiano, la corona svedese e la corona norvegese siano sovraperformanti”.

Infine per quanto riguarda la sterlina, UBS ha confermato la sua opinione ribassista nei confronti della sterlina che “rimane intatta in quanto il rallentamento dell economia aggrava l’incertezza intorno alle negoziazioni di Brexit“.

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