Financial Times contro Renzi: “a rischio permanenza Italia in Ue”

1 febbraio 2016, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Dopo Atene una nuova minaccia al sistema europeo arriva dall’Italia e  dal premier Matteo Renzi. A lanciare la provocazione l’analista tedesco Wolfgang Munchau dalle pagine del Financial Times.

“La Grecia può essere l’esempio più brutale, ma non è l’unico paese esposto a crisi sovrapposte non è nemmeno il più importante davanti a questo dilemma. Questo sarebbe l’Italia. Mentre i problemi di Roma sono diversi da quelli della Grecia la sostenibilità a lungo termine del paese nella zona euro è allo stesso modo incerta, a meno che non si creda che la sua performance economica possa miracolosamente migliorare quando non c’è nessun motivo per farlo”.

Un’accusa molto pesante nei confronti del nostro Paese, in particolar modo contro il premier Renzi, incapace di affrontare, secondo quanto scrive Munchau, l’emergenza immigrazione e la crisi attuale del sistema bancario.

“L’Italia è stata sopraffatta dalla crescita di profughi provenienti dal Nord Africa lo scorso anno e oltre a questo, si trova ad affrontare problemi economici irrisolti: la crescita della produttività ferma per 15 anni; un grande debito pubblico che lascia il governo praticamente senza margine di manovra; e un sistema bancario con 200 miliardi di crediti deteriorati, più altri 150 miliardi di debito classificato come problematico”.

Stoccata anche alla politica nostrana e ai tre principali partiti di opposizione, PD, Forza Italia e M5S, rei – come si legge sul quotidiano – di aver messo in discussione in vari momenti, l’appartenenza del paese all’Eurozona.

“Anche se nessuna di queste forze politiche sembra avere possibilità di arrivare al futuro nel prossimo futuro, è chiaro che l’Italia ha un tempo limitato per risolvere i suoi molteplici problemi”.

Ma a parte la questione immigrazione, il fulcro delle preoccupazioni di Munchau per l’Italia riguarda l’inettitudine a saper risolvere questioni economiche e la pazienza del nostro paese con l’Ue, come dimostrano le ultime vicende che hanno visto contrapposto Renzi al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, si stanno esaurendo.

“Ci sono segnali che ci dicono che la pazienza dell’Italia con la Ue e la Germania, in particolare, si sta esaurendo il primo ministro Matteo Renzi ha attaccato apertamente le politiche della Ue in materia di energia, sulla Russia, sul deficit di bilancio e sul dominio tedesco dell’intero apparato. Non è solo la crisi dell’euro che ha portato l’Italia sull’orlo di mettere in discussione la sua posizione nell’Eurozona. Si tratta di una combinazione di più crisi ed è probabile che crescerà dal dibattito sulla Brexit”.

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