#WSICall I mercati hanno “dimenticato” il Coronavirus? Il punto con IG Italia

8 Giugno 2020, di Alessandro Chiatto

I mercati si sono lasciati alle spalle una settimana euforica e anche quella appena iniziata non pare essere da meno. Le piazze finanziarie dei vari Paesi hanno fatto segnare rialzi importanti, con Piazza Affari che è tornata sopra i 20.000 punti. Ne abbiamo parlato insieme a Filippo A. Diodovich, Senior Strategist di IG Italia, in questa #WSICall in cui ci ha spiegato i motivi dei rialzi e le prospettive future: ““Tutti gli indici sono in forte rialzo, guarderei soprattutto il Dax e Wall Street, tornati quasi a livelli pre-Covid. Tutto grazie alle misure delle banche centrali e dei vari governi. Per quanto riguarda l’Europa, sicuramente la notizia della Bce che si è impegnata nuovamente a comprare 600 miliardi di euro di titoli governativi e corporate ha sicuramente dato un ulteriore entusiasmo sui mercati. Questo impegno ulteriore è stato sicuramente un segnale importante per i mercati e ha portato a ulteriori acquisti sul mercato azionario. Non sono da dimenticare le misure fiscali dei vari governi, anche se l’Italia pare essere un po’ indietro rispetto agli altri Paesi”. 

Rotazione settoriale in atto: banche meglio dell’healthcare

I titoli finanziari e gli industriali sono tornati a performare bene, a discapito dei farmaceutici e delle utilities, forse a conferma che il sentiment del mercato sta prendendo una determinata posizione: “Al momento il mercato sta scontando il fatto che le riaperture delle attività economiche possono portare una positività per quanto riguarda il comparto industriale. Per quanto riguarda i finanziari, che hanno sofferto molto, l’impegno della Bce a comprare titoli di Stato anche italiani ha portato un po’ di stabilità al comparto, dato che le banche italiane hanno in pancia un numero cospicuo di titoli di Stato italiani. Si è tornato a parlare del consolidamento all’interno del comparto, con operazioni ancora in progresso, e questo può portare ulteriore stabilità sui bancari e penso ci sia ancora spazio per salire”. 

Spread, segnali positivi

Termometro importante per capire se le tensioni potrebbero tornare è sicuramente lo spread Btp/Bund, ma i segnali paiono essere buoni rispetto a qualche mese fa: “Le prospettive sono positive, anche pensando a qualche mese fa quando l’intenzione sembrava essere di arrivare ai 300 punti base. L’annuncio del Recovery Fund da parte della Commissione Ue, al netto delle settimane che avremo davanti di trattative, le nuove misure di politica monetaria hanno portato a una fortissima riduzione dello spread, sotto ai 180 punti base. Sicuramente è un segnale molto positivo per l’economia italiana”. Ovviamente in una fase delicata come questa, nella quale la volatilità la fa ancora da padrone, sul fronte degli investimenti deve prevalere la prudenza.