WikiLeaks, i prossimi target di Assange: economia e finanza

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il “vero ciclone Wikileaks deve ancora arrivare. Tra un pò partiranno siluri digitali contro economia e finanza. Ci troviamo nella trincea di una vera guerra cibernetica, e siamo solo all’inizio”. Con queste parole il Colonnello Umberto Rapetto, tra i massimi esperti di crimini informatici, ha spiegato nel programma “Tutta la citta’ ne parla” di Radio3 che il vero ciclone Wikileaks deve ancora arrivare.

“Come una ballerina di stripetease che e’ salita sul palco ma non si e’ ancora tolta i vestiti”. “Abbiamo capito troppo tardi la gravita’ di questo fenomeno – ha detto ancora Rapetto – anche se gia’ due anni fa, per esempio, si poteva intuire grazie alle indiscrezioni sui rapporti tra Angela Merkel e la Bauer Bank. Allora si dubitava del fatto che dei file raccolti su un computer potessero mandare in crisi il mondo intero, ma ci si sbagliava.

L’effetto delle indiscrezioni che verranno pubblicate sara’ devastante. Nei prossimi giorni ci sara’ un po’ di calma, per far crescere l’attesa – ha detto ancora Rapetto ai microfoni di Radio3 – poi, soprattutto quando Assange sentira’ che lo stanno braccando, partiranno veri siluri digitali che colpiranno gli obiettivi, soprattutto nel mondo dell’economia e della finanza”. “Quanto alla caccia all’uomo dell’Interpol – ha detto poi il Colonnello – finora le istituzioni hanno dimostrato di non essere all’altezza. E piu’ Assange appare introvabile, piu’ si trasforma in un mito”.