Webranking Europe500: l’Italia sul podio per la qualità della comunicazione on line

28 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Cinque le italiane tra le prime dieci aziende che compaiono nel Webranking Europe500, la classifica annuale di Comprend-Lundquist sulla qualità della comunicazione online delle 500 maggiori società europee per capitalizzazione.

Le aziende italiane nella classifica Webranking Europe500

La ricerca valuta la qualità della comunicazione dei dati finanziari, corporate governance, sostenibilità e informazioni sulla società tenendo conto delle aspettative reali degli stakeholder raccolte attraverso questionari condotti ogni anno prima dell’inizio della ricerca. Ebbene per l’Italia si collocano in un’ottima posizione Eni e Snam che si collocano al primo e secondo posto seguite dalla finlandese Wärtsilä. Terna è balzata al 4° posto e Generali si trova saldamente al quinto. Bene anche Poste Italiane che si posiziona al nono con un miglioramento di ben otto posizioni rispetto all’anno scorso. Leonardo, invece, è migliorato di 16 posizioni rispetto all’anno scorso e nelle prime 25 posizioni troviamo anche Prysmian e Mediobanca.

“Le aziende italiane hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni per dimostrare al mercato il loro valore. Il livello è stato posto in alto, e non è più sufficiente essere semplicemente trasparenti, ma c’è una chiara esigenza di distinguersi e guadagnarsi la fiducia degli stakeholder di un’azienda”.

Così commenta Joakim Lundquist, Amministratore Delegato di Lundquist. Tra le Best Improvers, ossia quelle aziende che hanno migliorato le loro prestazioni rispetto al punteggio del 2018, Acea occupa il primo posto tra tutte le 896 aziende della classifica, con un aumento di 43,5 punti, mentre la seconda classificata Essity (ex SCA) è a lunga distanza con 20,7 punti in più rispetto all’anno scorso. Seguono altre aziende italiane, con Autogrill al terzo posto con un incremento di 19,5 punti, e Maire Tecnimont con 18,4 punti in più rispetto alla performance del 2018. L’Italia si colloca ai primi posti nei settori energetico e finanziario: Eni difatti si trova in cima alla lista ancora una volta nel settore Oil & Gas, seguita da Snam e Terna nel settore delle Utilities. Nel settore finanziario, Generali è il migliore tra i gruppi assicurativi europei, seguita da Poste Italiane e Mediobanca che rappresenta il meglio del settore bancario.

Dalla classifica emerge come le aziende italiane stanno finalmente colmando il divario con i loro colleghi europei per quanto riguarda la trasparenza sui temi ESG. Ciò è evidente sia nella corporate governance che nella sostenibilità, infatti, le aziende italiane incluse nella classifica Europe500 hanno dimostrato di essere ricettive alle esigenze dei propri stakeholder, fornendo riferimenti precisi e chiari alla propria strategia aziendale sulla sostenibilità e sui propri obiettivi concreti.

Tuttavia permangono alcune sfide che devono ancora essere affrontate. In particolare le aziende italiane sembrano avere ancora molto da imparare dalle aziende europee per quanto riguarda la comunicazione della loro strategia aziendale. Spesso, infatti, le aziende italiane si limitano a una semplice presentazione del proprio piano aziendale, senza una descrizione esplicita delle proprie ambizioni e dei propri obiettivi.