Wall Street, Stockman: “S&P 500 potrebbe perdere 40% prima di risalire”

5 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Dopo circa un decennio ininterrotto di espansione, per il mercato azionario americano è finita la festa. E quello che si intravede nel futuro è tutt’altro che rassicurante.

L’ingresso nella nuova fase orso, che molti si aspettavano da tempo, potrebbe spingere lo S&P 500 fino a 1.600 punti non appena gli Stati Uniti entreranno una recessione. Si tratterebbe di un ribasso del 40% circa dai livelli attuali (2.723 punti).

È l’avvertimento di David Stockman, ex direttore dell’ Ufficio di Gestione e Bilancio sotto la presidenza di Ronald Reagan, che, in un’intervista alla CNBC,  ribadisce quanto già anticipato lo scorso giugno. In questa fase, dunque, secondo Stockman è meglio uscire dal mercato se non si vogliono correre rischi inutili.

“Se sei un investitore razionale, hai bisogno solo di due parole nel tuo vocabolario: Trump e vendi“, ha detto Stockman, riferendosi al presidente Donald Trump. “Sta giocando con il fuoco”.

Secondo Stockman, gli sforzi di Trump per indurre la Federal Reserve a frenare l’aumento dei tassi di interesse dai minimi storici sono mal indirizzati.

“Sta attaccando la Fed per essere andato troppo veloce quando ha agitato per otto anni. Il tasso del fondo al 2,13 per cento è ancora al di sotto dell’inflazione “, ha detto.

Stockman ha infine citato la guerra commerciale come un altro motivo importante per cui gli investitori dovrebbero prepararsi a una fase di vendite prolungate.

“Se la disputa peggiora, colpirà l’intera economia con l’inflazione in crescita a ritmi mai visti prima, perché la Cina fornisce circa il 30% dei beni nelle categorie che importano gli Stati Uniti. Finiremo in recessione e avremo e la correzione del mercato sarà piuttosto brutale“.