Wall Street: Italia dimenticata. Vola il Dow Jones, a un soffio (14.075) dal record storico

27 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Seconda seduta di fila in rialzo per Wall Street, che porta a casa la migliore seduta da inizio anno. Le preoccupazioni sui risultati elettorali italiani che avevano mandato a picco i listini d’Oltreaceano, lunedì scorso, sembrano definitivamente passate in secondo piano grazie ai positivi dati macro arrivati oggi dal mercato immobiliare, con le vendite di case con contratti in corso che sono balzate a gennaio +4,5%, ben al di sopra delle attese degli analisti, attestandosi al livello record dall’aprile del 2010.

Non solo. Ad alimentare l’entusiasmo del mercato hanno contribuito le dichiarazioni del numero uno della Fed, Ben Bernanke, che ha sollecitato il Congresso a trovare un accordo sul rinvio dei tagli alla spesa (il cosiddetto sequester) la cui scadenza è prevista per il prossimo venerdì e che rischiano di compromettere la ripresa.

In chiusura, il Dow Jones ha guadagnato 176 punti, rompendo la soglia dei 14 mila punti a 14.076 punti (+1,26%) , il livello più alto da cinque anni a questa parte. L’indice si avvicina sempre di più al massimo storico di 14.198 punti toccato nel novembre 2007. Significativi guadagni sono stati riportati anche dal Nasdaq (in rialzo del +1,03% a 3.162 punti) e dallo S&P’s 500 (+1,27% a 1.516 punti).

Da mercoledi’ scorso i mercati sono in una processo di transizione da un percorso rialzista di iper comprato a una fase piu’ dubbia, secondo gli analisti. Adam Sarhan, dirigente di Sarhan Capital ha osservato che “i tori stanno combattendo per mantenere il controllo del mercato, mentre gli orsi stanno provando a prendere le redini”.

Negativo il dato reso noto prima dell’avvio della sessione, anche se è necessaria una sua lettura approfondita: si parla degli ordini dei beni durevoli degli Stati Uniti, che hanno segnato un forte calo nel mese di gennaio, pari a -5,2%, facendo decisamente peggio del -3,5% atteso dagli analisti intervistati da Briefing. Tuttavia, depurando l’indicatore dalla componente dei trasporti, si evince che la performance non solo è stata positiva, ma è stata la migliore in più di un anno.

Tra le storie societarie, occhio al titolo Priceline.com della prima società di viaggi online per valore di mercato, che avanza dopo la notizia dei profitti al di sopra delle attese degli analisti, sulla scia di una solida crescita del giro d’affari nei mercati internazionali.

Titolo LinkedIn positivo dopo che il broker Wunderlich Securities ha raccomandato l’acquisto del titolo, con un target price a 12 mesi a $195 dagli attuali $160 circa.

In ambito valutario, l’euro in rimonta dopo l’asta italiana: fa +0,24% a $1,3092. Tasso di cambio dollaro/yen -0,50% a JPY 91,51. Occhio agli scenari dei principalirapporti di cambio secondo i grafici dell’analisi tecnica.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -0,12% a $92,52 al barile, oro -0,77% a $1.603,10 l’oncia. Riguardo ai titoli di stato, i rendimenti decennali fanno segnare una contrazione -1,05% all’1,86%.

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