Wall Street ingessata, aspetta fari dalla Fed

19 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Dopo un avvio in rialzo, i principali indici di Wall Street chiudono intorno alla parità con gli investitori aspettano indicazioni dalla Fed sulle prossime mosse di politica monetaria.

Nel finale, il Dow guadagna lo 0,07% a 18.312 punti, nuovo record storico, il Nasdaq perde lo 0,17% a 5.070 punti, mentre lo S&P 500 segna -0,06% a 2.128 punti.

Buone notizie dal fronte immobiliare: il dato sull’avvio di nuovi cantieri in Usa, ad aprile balzati del 20,2% ai massimi dal 2007 contro stime per un +9,1%. Il settore si prepara a vivere una primavera forte anche se, fanno notare i trader, ci vorrà un po’ per determinare se questo e’ un trend. Il dollaro allunga il passo (+1,4% con un euro che compra 1,1153 dollari) con gli investitori alla ricerca di segnali che l’economia Usa si sta riprendendo.

David Madden, analista di mercato presso IG , ha detto all’agenzia Dow Jones che punta su un’apertura positiva di 50 punti per l’indice delle blue chip. Aiutano i commenti di Benoît Coeuré del consiglio direttivo della Bce: “dovrebbero sostenere una fase rialzista dell’indice”.

Gli ultimi dati sono stati “un pizzico deludenti”, secondo Madden, e “c’è un po’ di paura di sottofondo che la Fed potrebbe imporre una stretta monetaria già a partire dal prossimo mese. Allo stesso tempo i rialzisti non stanno danno alcun segno di voler smettere di comprare”.

Ieri il Dow Jones e l’S&P 500 hanno chiuso su nuovi massimi. Diversi analisti sono preoccupati per il prezzo dei titoli finanziari, che ormai si discosta largamente dai fondamentali dell’economia reale.

Continuano le vendite sui Treasury, già ieri oggetto di vendite. A condizionare il mercato del reddito fisso sono anche i bond aziendali in arrivo sul mercato. L’impressione comunque tra i trader di T-Bond è che i dati macroeconomici recenti siano stati misti e che dunque la Federal Reserve abbia bisogno di più informazioni prima di iniziare ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006. I verbali della riunione di aprile della banca centrale americana arriveranno domani alle 20 italiane. Il decennale vede rendimenti, che si muovono inversamente ai prezzi, in rialzo al 2,2779%, contro il 2,228% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0203%

Sul valutario, il tasso di cambio tra euro e dollaro fa -1,09% a $1,1192; dollaro/yen +0,05% a JPY 120,05. Euro/franco svizzero -0,51% a CHF 1,0428. Euro/yen -0,98% a JPY 134,42. Nei confronti della sterlina euro in calo -0,04% a 0,7226.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa cedono il 3,58% a $57,30al barile, Brent -0,78% a $65,75. Oro +0,11% a $1.208, argento -1,39% a $17,48. Q

(DaC-mt)