Wall Street in progresso dopo colpo di Microsoft

10 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Avvio di seduta in progresso a Wall Street, la terza positiva consecutiva. I rialzi sono dell’ordine dello 0,2-0,3%. Ora il Dow e’ il 10% sotto i massimi di tutti i tempi.

Tra i singoli titoli Caterpillar e’ in cima al Dow, mentre Microsoft perde quota (-2%) dopo aver annunciato di aver lanciato un’offerta su Skype per 8,5 miliardi. DuPont conferma che l’offerta per Danesco e’ l’ultima e la migliore che fara’.

In ambito macro il surplus commerciale in Cina si e’ ampliato a livelli record e i prezzi all’import in Usa sono saliti di piu’ del 2% per il secondo mese di fila, evento che non si verificava da luglio 2008. Alle 16 italiane sono attese ancora le cifre sulle scorte di magazzino all’ingrosso.

Microsoft e’ vicinissima all’accordo per acquistare Skype sborsando $8,5 miliardi, debito compreso. Si tratta dell’operazione maggiore dal 1975 per l’impresa di softwre. Ormai per soffiarla a Google e Facebook, principali candidate a portare in porto l’affare con il gruppo di telefonate online con sede in Lussemburgo, manca solo il via libera delle autorita’ di regolamentazione, che dovrebbe arrivare quest’anno. Skype supportera’ i dispositivi come la console Xbox e il sistema di controllo Kinect, il Windows Phone e altri dispositivi Windows.

I dati provenienti dall’Asia hanno offerto un importante supporto in mattinata anche per le materie prime – petrolio escluso – che da ieri stanno recuperando terreno dopo la batosta della scorsa settimana. Aumenta cosi’ l’appetito per il rischio, mentre l’ottimismo e’ salito dopo che le autorita’ europee hanno assicurato che riusciranno a tenere sotto controllo i problemi di bilancio della Grecia.

In Europa i rumor sulla Grecia, in particolare sull’arrivo di nuovi fondi per salvare il paese, hanno avuto un effetto immediato sulle borse che, dopo aver aperto le contrattazioni particolarmente deboli, hanno puntato con decisione verso l’alto. Il trend è rimasto positivo anche dopo la smentita su aiuti da 60 miliardi di euro da un altro funzionario.

Le indiscrezioni sulla Grecia, seppur smentite, hanno alimentato gli acquisti soprattutto sul comparto bancario. Le voci sul paese della periferia dell’area euro sono riusciti a sostenere anche la moneta unica che, dopo aver testato il minimo delle ultime sei settimane, è riuscito a recuperare terreno tornando sulla parita’ sopra quota $1,43.

Restando in tema di debito sovrano, stamattina il membro della Bce Bini Smaghi ha parlato e ha affermato che una ristrutturazione del debito della Grecia causerebbe un vero collasso e sarebbe insostenibile per tutti. Inoltre, la paura contagio alimenta sempre più tensioni nel mercato dei titoli di stato, con i rendimenti di Portogallo e Irlanda che hanno toccato nuovi massimi.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna giugno arretrano dello 0,34% a $102,2 il barile. I contratti con scadenza giugno sull’oro sono in rialzo dello 0,76% a $1.514,6 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ in rialzo dello 0,8% a $1,4377. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,17%, in progresso di 0,9 punti base.