Wall Street contrastata, Goldman triplica gli utili ma non basta

16 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Boom degli utili per i colossi del mondo della finanza globale Goldman Sachs e JP Morgan, ma a Wall Street non basta. La Borsa Usa chiude la terza seduta di fila con i principali indici azionari contrastati. Il Dow Jones ha perso lo 0,18% a 13.511, l’ S&P 500 ha guadagnato lo 0,04% a 1.473 punti e il Nasdaq Composite lo 0,23% a 3.188 punti.

Tra le notizie che hanno frenato i listini, la decisione della Banca Mondiale di tagliare le stime sul Pil globale del 2013 dal +3% precedentemente atteso a +2,4%. Per l’istituto, i paesi avanzati registreranno una crescita +1,3% contro +1,9% previsto in precedenza, mentre paesi emergenti faranno +5,5% rispetto al +5,9% dell’outlook formulato mesi fa. Gli investitori prestano attenzione soprattutto ai timori, da parte della Banca Mondiale sul debito americano. Outlook negativo per il Pil dell’Eurozona, atteso -0,1% del Pil nel 2013.

Ma non sono solo le proiezioni della Banca Mondiale a tenere a freno gli investitori Usa. C’è di mezzo anche l’annuncio del governo tedesco, che ha tagliato le stime sul Pil della Germania, relativo al 2013, da +1% a +0,4%.

Sullo sfondo, hanno ancora presa sul sentiment l’alert default lanciato dal presidente Usa Barack Obama e la minaccia dell’agenzia di rating Fitch di abbassare la valutazione dal top, ovvero tripla AAA.

“Non sono sorpreso per la performance dei mercati – commenta a Bloomberg Walter Tood, responsabile investimenti di Greenwood Capital Associates LLC di Greenwood, South Carolina – Abbiamo il taglio delle stime da parte della Banca Mondiale e della Germania. Certo, gli utili appaiono decenti e i mercati viaggiano vicini ai massimi degli ultimi cinque anni. Ma gli investitori comunque optano per i realizzi”.

In primo piano rimangono i bilanci dei big della finanza di Wall Street Goldman e JPM. Nel quarto trimestre del 2012 Goldman Sachs (titolo +4%), ha incamerato utili per 2,9 miliardi di dollari, in crescita +190% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+94% rispetto al terzo trimestre). L’utile per azione si è attestato a $5,60, contro i $3,66 attesi dal consensus. Il giro d’affari è balzato a $9,24 miliardi, contro i $7,83 miliardi stimati dagli analisti.

A fare il pieno degli utili è stata anche Jp Morgan, che ha riportato profitti per 5,69 miliardi di dollari, in aumento del 53% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione relativo al quarto trimestre si è attestato a $1,39. In media, gli analisti interpellati da Bloomberg erano per un attivo per azione di $1,217 dopo aver effettuato gli opportuni aggiustamenti. Il titolo ha guadagnato l’1%.

Nel pieno della stagione degli utili trimestrali, gli investitori preferiscono comunque avere un atteggiamento attendista. Secondo i dati di Bloomberg, delle 38 società scambiate sull’indice S&P 500 che hanno comunicato i risultati dallo scorso 8 gennaio, il 75% circa ha battuto le stime degli analisti sugli utili, mentre il 68% ha superato l’outlook del giro d’affari.

Male Boeing, che fa i conti con l’atterraggio di emergenza, in Giappone, del 787 Dreamliner, alla cui realizzazione partecipa anche l’italiana Finmeccanica. Le quotazioni del colosso aerospaziale perdono oltre -3%.

Dal fronte macro, l’indice dei prezzi al consumo di dicembre ha mostrato un trend invariato. Bene la produzione industriale, +0,3% e meglio delle attese.

Oggi è stato reso noto inoltre il Beige Book, il rapporto sulle condizioni dell’economia Usa diffuse dalla Federal Reserve da cui è emerso che l’incertezza causata dallo stallo nelle trattative sul budget federale ha avuto un impatto sull’economia in generale e anche sul mercato immobiliare almeno in un distretto. Dal settore manifatturiero sono arrivati segnali misti. Tre distretti hanno riportato un declino dell’attività manifatturiera. La situazione sul mercato del lavoro è rimasta sostanzialmente invariata.

Tra i titoli, va segnalato inoltre il rimbalzo di Apple, che ha guadagnato il 4,2%. Secondo J.P. Morgan le recenti perdite sarebbero state esagerate. La banca d’affari ha duqnue confermato il suo rating di “overweight” on un target sul prezzo a 770 dollari. ?Vola anche Hewlett-Packard (+4,1%) dopo che il “Wall Street Journal” ha riportato che il maggiore produttore al mondo di PC avrebbe ricevuto delle manifestazioni d’interesse per la sussidiaria Autonomy .

In ambito valutario, l’euro torna negativo sotto quota $1,33, con un calo -0,20% a $1,3277. Dollaro/yen -0,51% a JPY 88,33. Euro/yen -0,66% a JPY 117,35.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio +0,25% a $93,51. Oro -0,49% a $1.675,70. Tasso sui Treasuries a 10 anni in calo all’1,808.

COMPENSI DIMON (AD JP MORGAN) TAGLIATI -50%

JPM, DELL, BOEING. MARKET MOVER DELLA SEDUTA

GOLDMAN SACHS: PROFITTI QUASI TRIPLICATI

BOOM UTILI ANCHE PER JP MORGAN