Wall Street chiude incerta, rally petrolio

9 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli indici a Wall Street chiudono incerti con gli investitori che continuano ad aspettarsi un rialzo dei tassi di interesse a settembre da parte della Federal Reserve. Gli indici restano sono rimasti in un ristretto trading range per tutta la seduta. Il Dow perde lo 0,01% a 17.764 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,15% a 5.014 punti mentre lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,04% a 2.080 punti

Dal fronte macroeconomico, le scorte di magazzino all’ingrosso sono cresciute ad aprile piu’ delle stime mentre la fiducia delle piccole aziende il mese scorso ha toccato i massimi di dicembre. A conferma della buona salute del mercato del lavoro, c’e’ il rapporto Jolts secondo cui ad aprile ci sono stati 5,376 milioni di annunci di lavoro, massimi del dicembre 2000. Il Dow Jones sale di 15,78 punti, lo 0,09%, a quota 17.782,33.

Sul valutario, euro -0,19% a $1,1270. Dollaro/yen -0,27% a JPY 124,14. Euro/franco svizzero -0,02% a CHF 1,0463. Euro/sterlina +0,23% a 0,737. Euro/yen -0,47% a JPY 139,85.

Tra le materie prime, i futures sul greggio hanno chiuso in rally a NY: il contratto a luglio ha aggiunto il 3,4% a 60,14 dollari al barile.. Brent +1,63% a $63,71. Oro +0,64% a $1.181,10, argento +1,10% a $16,14.

Tra i titoli, Gm sotto osservazione dopo che il Wall Street Journal ha scritto che il Ceo di Fiat Chrysler Sergio Marchionne ha chiesto agli hedge fund e agli investitori attivisti di aiutarlo a convincere il colosso Usa a fondersi con la casa torinese.

Apple ha lanciato un nuovo servizio di streaming musicale, Apple Music, a 9,99 dollari al mese che non ha grosse differenze rispetto ai principali competitor ma rafforza la presenza della società nel settore.

Nonostante una nuova ondata di vendite sui Treasury, gli investitori si sono fatti attrarre dall’asta di titoli a 3 anni, per cui il Tesoro Usa ha offerto rendimenti all’1,125%, massimo dell’aprile 2011. La domanda e’ stata sufficiente per coprire 3,33 volte l’offerta da 24 miliardi di dollari. Domani il mercato dovra’ affrontare l’asta da 21 miliardi di dollari di titoli a 10 anni. Il decennale Usa vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – in rialzo al 2,4077% ma nel durante si era spinto fino al 2,447%, massimo dal 6 ottobre. Ieri era al 2,382%. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0203%.

(DaC-Mt)