Wall Streeet rimbalza trainata dall’hi-tech

7 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Seduta positiva per gli indici a Wall Street grazie alla corsa dei tecnologici trainati dalla performance di Alibaba (+7,5%) e di Yahoo (+5,3%). Il colosso cinese dell’e-commerce festeggia la trimestrale e il cambio di amministratore delegato e il gruppo americano, che ne possiede una quota, ne approfitta.

Nel finale il Dow segna un aumento dello 0,46% a 17.924 punti, avanza lo S&P 500 che cresce dello 0,36% a 2.088 punti mentre il Nasdaq sale dello 0,54% a 4.946 punti,

La ripresa dell’azionario si verifica dopo due sedute in calo. Gli investitori si preparano al rapporto sull’occupazione di aprile che il governo americano diffonderà domani.

Oggi le nuove richiese settimanali di sussidi di disoccupazione sono cresciute di 3.000 unità a quota 265.000, meglio di quota 275.000 attesa dagli analisti. Si resta dunque intorno ai minimi del 2000 toccati la settimana prima a quota 262.000. Dopo il deludente dato Adp di ieri, ora si guarda al rapporto sull’occupazione di aprile che verrà diffuso domani e da cui potrebbe dipendere la tempistica con cui la Federal Reserve inizierà ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006.

Intanto gli investitori sono alle prese con il sell-off dei titoli di stato, soprattutto quelli europei: il rendimento del Bund a 10 anni è sulla strada giusta per chiudere il maggiore rialzo settimanale da oltre un decennio. Il rendimento decennale vale ora lo 0,76%. I tassi sugli omologhi francesi sono saliti sopra l’1%, mentre i Btp di riferimento momentaneamente sopra il 2%. L’impressione è che il cambiamento di aspettative sulla direzione dell’inflazione nell’Eurozona e preoccupazioni su una scarsa liquidità stiano condizionando il reddito fisso.

I Treasury invece si mantengono in rialzo dopo il dato migliore delle stime sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione. Gli investitori sperano di interrompere la serie di otto sedute consecutive in ribasso, la peggiore striscia temporale dal marzo 2011. Il decennale vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – scendere al 2,2323%. Il titolo a tre mesi è invariato allo 0,0152%

Nel frattempo l’ansia per le prossime mosse di politica monetaria è accentuata dalle ultime dichiarazioni di Janet Yellen. La numero uno della Fed ha detto che i prezzi di Borsa sono “in generale abbastanza alti”.

L’euro testa massimi plurimensili sul dollaro, poi scende.

Sul valutario l’euro sale ai massimi di dieci settimane. Al momento fa -0,37% a $1,1305. Dollaro/yen -0,23% a JPY 119,19. Euro/franco svizzero -0,59% a CHF 1,0327. Euro/sterlina -0,17% a 0,7429. Quanto ai Treasuries Usa, i titoli decennali rendono il 2,2% (-4,51 punti base).

Tra le materie prime, il petrolio – che ieri ha toccato i massimi del 2015, con il Wti oltre quota 61 dollari e il Brent a un passo dai $70, prosegue l’avanzata. I futures sul petrolio Wti -1,25% a $60,21 al barile; Brent +0,58% a quota $68,16. Oro -0,45% a $1.186,84 l’oncia. Argento -1,09% a $16,34.

(DaC-MT)