WALL ST. AVANZA, CRESCE OTTIMISMO SU ECONOMIA

29 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia un avvio di settimana positivo per la Borsa americana, con gli indici azionari principali che a meta’ seduta scambiano in buon rialzo in tempo reale), sostenuti dal settore energetico, incoraggiato a sua volta dal rincaro delle quotazioni del petrolio.

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Intanto l’economia mondiale continua ad offire segnali positivi, alimentando l’ottimismo degli investitori circa le prospettive di un miglioramento della situazione globale che porti ad una pronta ripresa.

I futures sul petrolio sono balzati sino al +3% dopo che un gruppo di militanti nigeriani ha annunciato di aver attaccato uno stabilimento petrolifero di Royal Dutch Shell. A spingere al rialzo i prezzi dell’oro nero sono state anche le nuove previsioni del governo Usa, che ha rivisto al rialzo rispetto alle stime precedenti la domanda di petrolio riscontrata nel mese di aprile. I dati sono tuttavia sempre in calo se paragonati a quelli di un anno prima.

Di conseguenza i titoli delle societa’ energetiche hanno guadagnato terreno, con Chevron e Exxon Mobil che mettono a segno rialzi di almeno l’1.5%. Bene anche le azioni legate alle commodity, dopo che anche i prezzi del rame e dei metalli si sono rafforzati. Sempre sugli altri mercati i Treasuries avanzano per il terzo giorno consecutivo, spingendo il rendimento del benchmark decennale sui minimi di quattro settimane.

Microsoft corre del 3% circa dopo che Deutsche Bank AG ha alzato il prezzo obiettivo sui titoli del gigante del software. JC Penney strappa del 4% dopo che Morgan Stanley ha consigliato di comprare i tioli della terza maggiore catena di vendite al dettaglio degli Stati uniti.

Ad alimentare l’ottimismo del mercato americano ha contribuito inoltre l’indice della zona euro sulla fiducia nell’economia, salito per il terzo mese consecutivo, mentre la borsa cinese ha aggiornato per la quarta seduta consecutiva i massimi del 2009.

Intanto il banchiere Bernard Madoff e’ stato condannato a 150 anni di carcere per aver escogitato il più grande schema Ponzi della storia della finanza. “Non chiedo di essere perdonato”, ha detto il 71enne Madoff al giudice della corte distrettuale di Manhattan, Denny Chin.