Volkswagen: Ue sapeva tutto dal 2013. La lettera inviata a Tajani

26 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ennesimo colpo di scena nello scandalo Volkswagen sul software che ha barato le emissioni delle vetture a diesel, sia in Usa che in Europa. Secondo un rapporto che pubblica oggi il Financial Times, l’Unione europea era già a conoscenza di tutto fino dal 2013. Era stato l’ex commissario all’ambiente Janez Potocnik ad aver reso noto in una lettera inviata all’allora commissario all’industria Antonio Tajani una “significativa discrepanza” in termini di emissioni tra i risultati del test delle case automobilistiche e le prove vere, quelle su strada.

Una discrepanza che è la “ragione principale” per la quale gli standard di qualità dell’aria non scendono verso i valori indicati dall’Unione europea.

Intanto Toyota riconquista la leadership del mercato mondiale dell’auto vendendo nei primi nove mesi del 2015 7,5 milioni di vetture, e superando così il colosso tedesco, che si ferma a 7,43 milioni.

Mentre la casa automobilistica giapponese paga una flessione del 7,8 per cento, a pesare sul calo delle vendite della casa di Wolfsburg sono la frenata in Cina e Brasile e ovviamente il dieselgate.

Focus oggi sulle quotazioni del colosso auto francese Peugeot, che sconta la pubblicazione delle vendite in Cina e nel Sud est asiatico, che sono scese -4,4%, a fronte dell’incremento +3,8% in Europa. (ACA)