Volkswagen alza il velo su ID.3 a Francoforte, auto elettrica che vuole diventare prodotto di massa

10 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Novità in casa Volkswagen che, nell’anteprima alla stampa del Salone di Francoforte 2019, ha alzato il velo su ID.3, la sua prima auto elettrica a lungo raggio economica, nata con con  l’obiettivo di diventare un prodotto di massa.

Basata sulla nuova piattaforma elettrica modulare MEB, la Volkswagen ID.3 arriverà sul mercato europeo a metà 2020 con tre diverse capacità di batteria: 45, 58 e 77 kWh e autonomie rispettive di 330, 420 e 550 km. Il prezzo della versione base partirà da 30 mila euro. La compagnia ha rifiutato di fornire informazioni sui prezzi per le due varianti di capacità maggiore dell’auto.

La ID.3, che ricorda la famosa berlina Golf della casa automobilistica tedesca, ha tutto il potenziale per diventare un best seller per la  casa tedesca. Sarà il primo veicolo costruito sulla nuova piattaforma modulare completamente elettrica della società. Detto questo, la VW non ha in programma di rilasciare l’auto negli Stati Uniti in questo momento, e non è anche chiaro se la società venderà l’auto in Cina.

È intanto tutto pronto per l’edizione 2019 del Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte, che si terrà dal 12 al 22 settembre. Uno show che celebra la grandezza tedesca nella sterminata sede fieristica di quasi 600.000 metri quadri. Quattro i padiglioni visitabili, dove ci saranno infatti quasi esclusivamente marche e nomi di aziende tedesche o di case straniere controllate da gruppi con sede in Germania. E’ il caso di Mini (brand britannico ma parte di Bmw), di Lamborghini (Gruppo Audi), di Bugatti, Seat e Skoda (Gruppo Volkswagen).

Ci sarà anche Hyundai, coreana al 100% ma con sede europea non lontano da Francoforte e Opel, tedesca ma di proprietà della francese PSA. E poi tutta la componentistica made in Germany, guidata da Bosch e presente con Continental, Hella, Pierburg, ZF, Webasto e Schaeffler, oltre a Brembo, Delphi, Denso, Valeo e Borg Warner. Uniche tre eccezioni la francese Renault, la giapponese Honda e la britannica McLaren.