Venezuela isolato: Maduro chiude frontiere con Brasile e Colombia

22 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Stop agli aiuti umanitari. Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro chiude le frontiere tra il paese e il Brasile respingendo così cibo e medicine per la popolazione inviate da una coalizione di diversi paesi, Usa in testa. Il timore del regime è che gli aiuti siano usati come una copertura per infiltrare nel paese armi e rinforzi, da destinare ai ribelli anti governativi.

Maduro ha anche annunciato di voler chiudere il confine con la Colombia, isolando diplomaticamente così il Paese. In tutta risposta Juan Guaidò, il leader dell’opposizione autoproclamatosi capo dello Stato ha varato un decreto presidenziale ordinando l’apertura di tutte le frontiere per far entrare gli aiuti umanitari.

Nel decreto Guaidò promette “garanzie e riconoscimenti” ai militari che rispetteranno l’ordine. Il presidente dell’assemblea nazionale ha aggiungendo che “usurpatori del potere legittimo” hanno promosso azioni per impedire che possano entrare nel territorio nazionale.

Intanto, mentre la crisi da economica è diventata geopolitica, si schiera contro Maduro anche l’ex capo dell’intelligence di Caracas, ed ex generale chavista, Hugo Carvajal.

Nicolás Maduro deve assumersi le sue responsabilità. Hai assassinato centinaia di giovani scesi in piazza per rivendicare i diritti che hai rubato loro, questo senza contare quelli che sono morti per mancanza di medicine e sicurezza prenditi la responsabilità della miseria in cui hai trascinato il nostro Paese, della crisi umanitaria, economica, politica e sociale in cui hai fatto precipitare” tutto il Venezuela.

Così Carvajal in un video apparso su Twitter. È la seconda defezione nel governo di Caracas dopo quella del generale di divisione dell’aviazione venezuelana, Francisco Yánez, direttore della pianificazione strategica che ha riconosciuto Juan Guaidó come presidente incaricato dall’assemblea nazionale.