Valute: analisi tecnica in attesa della Fed

17 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Apriamo la settimana che ci porterà all’estate, dopo aver saltato a piè pari la primavera, con il Nikkei in grande spolvero e l’euro in consolidamento sui massimi di periodo, con lo yen in sostanziale posizione di forza nei confronti del dollaro americano (se pensiamo alle aspettative che trainano ancora in mercato, non ancora slegatesi dal quantitative e qualitative easing) e con l’S&P500 che si è allontanato dai pericolosi minimi in area 1,600.0 ma che non riesce a compiere nuovi massimi.

Vogliamo aprire i lavori sottolineando questi punti e completando il quadro con le materie prime, che vedono il petrolio sui massimi, dopo una salita molto bella tecnicamente, che ha visto i prezzi formare diverse figure di continuazione e mantenersi sopra la media mobile a 21 periodi oraria e con l’oro in fase laterale tra 1,375.00 e 1,395.00.

Il dollaro americano, in generale, sta continuando a mantenersi in posizione di debolezza strutturale di breve periodo a causa del fatto che esso, molto spesso, è in grado di muoversi nello stesso senso contro diverse valute e crediamo che esso possa continuare le proprie fluttuazioni anche basandosi sulla pubblicazione di dati macroeconomici, che ultimamente stanno producendo effetti positivi sul biglietto verde se positivi, negativi nel momento in cui le release risultano invece negative. Oggi non avremo dati particolari, se non la bilancia commerciale europea (strutturalmente positiva, con isolati casi ricorrenti di negatività) che potrebbe portare volatilità, soprattutto in caso di sorprese positive, data la forza della moneta unica europea nei confronti del greenback mentre, a partire da domani, comincerà una serie di pubblicazioni che potrebbero portare novità sui mercati ed innescare movimenti direzionali di breve periodo.

Oltre ai dati sull’inflazione inglese ed americana, avremo la decisione sui tassi della Federal Reserve ed i dati sui PMI dell’area euro, con le commodity currencies che saranno interessate dal Pil neozelandese e dall’inflazione e le vendite al dettaglio canadesi. Operativamente parlando crediamo che non sia ancora arrivato il momento di affidarsi a qualche correlazione tra i mercati, continuiamo a monitorare i singoli strumenti finanziari in base ai propri livelli tecnici e ci aspettiamo una buona volatilità (potenzialmente c’è, le volatilità implicite prezzate dalle opzioni sono su valori elevati).

EurUsd

L’euro sta consolidando all’interno di una figura di restrizione di volatilità che restituisce dei livelli dinamici da poter seguire a livello di analisi ma che, operativamente parlando risultano essere difficilmente sfruttabili per dei breakout a causa della vicinanza dei livelli di minimi e di massimi precedenti. Vi sono però degli spunti di riflessione interessanti sui quali ragionare. Le medie orarie risultano essere impostate a rialzo ed i prezzi continuano a muoversi sopra di esse (la 100, in ultima istanza, sta facendo da supporto dinamico). Se ci si sposta su un grafico a 4 ore poi, si nota come ci si trovi sopra la media a 21 (che ha accompagnato le quotazioni fino a qui) e come il triangolo di potenziale continuazione sia più evidente. Attenzione dunque a potenziali salite oltre i massimi, che se dovessero superare area 1.3430 potrebbero far accelerare i prezzi. L’area di supporto principale da seguire passa sotto le medie orarie e comunque, fino a quando ci troviamo sopra 1.3230 non andremo a considerare scenari ribassisti su cui lavorare.

UsdJpy

Tentativo di correzione per il dollaro yen nella notte, che non è comunque stato vivace, se consideriamo i movimenti di rialzo visti sul Nikkei. Ci troviamo in una potenziale fase laterale di accumulo, con le medie orarie impostate a ribasso, sotto i punti statici passanti in area di 95.00 e con la media a 21 a 4 ore che sta funzionando come resistenza dinamica. Attenzione alla potenziale formazione di una divergenza rialzista a 4 ore, il che implicherebbe la ricerca di nuovi minimi sui prezzi, prima di pensare ad eventuali risalite. Curiamo dunque i minimi di 94.00 e consideriamo delle idee ribassiste sotto 93.75 (93.50 e 93.30 i potenziali allunghi).

EurJpy

Situazione simile a quella del UsdJpy sul cross EurJpy, con l’area intorno a 126.40 (estendibile fino a quella passante sotto 127.00) che può essere considerata come resistenza. L’eventuale raggiungimento dei minimi potrebbe fornire buone indicazioni di rottura in caso di lontananza dello stocastico orario dalla zona di ipervenduto.

GbpUsd

Apertura in gap rialzista per il cable che è andato a richiuderlo per poi scendere in maniera importante. Non siamo scesi sotto i supporti di breve e troviamo difficile seguire l’andamento tecnico su un grafico orario, data la mancanza di indicazioni interpretabili. Crediamo che l’area di 1.5650 sia la più importante da seguire e che potrebbe portare ad accelerazioni di volatilità, da una parte o dall’altra, ma preferiamo seguire la price action intorno eventualmente a quel livello prima di pensare all’operatività. Una rottura potrebbe portare verso l’attacco di 1.5620 (il corrispondente di 1.3230 sull’euro), mentre una tenuta di area 1.5680 potrebbe essere propedeutica al tentativo di rottura dei massimi, che se superati potrebbero portare a 1.5770 ed in estensione 1.5810.

AudUsd

Bandiera potenzialmente rialzista su un grafico orario dell’aussie, con i prezzi saliti bene insieme alle borse asiatiche e che potrebbero aver anticipato dei tentativi di sdaalita cui potremmo assistere su euro e cable. Una rottura di 0.9675 diviene comunque necessaria prima di assistere a salite importanti e tutta l’area passante tra 0.9660 e 75 potrebbe esserre pensata come una zona di vendita con stop e reverse sopra i massimi.