Usa: più infezioni trasmesse sessualmente che laureati

28 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un nuova piaga scuote gli Stati Uniti. Secondo i dati raccolti dai Centri federali americani che si occupano di controllare e prevenire le malattie, mai come oggi è atto un boom di malattie sessualmente trasmissibili. Dati alla mano, sono emerse 19,7 milioni nuove infezioni veneree, che hanno portato il numero totale di infezioni a 110.197.000 unità. Le 19,7 milioni di unità superano di gran lunga il numero di nuovi posti di lavoro creati e quello dei giovani laureati.

Lo studio studio ha calcolato che almeno il 50% delle nuove infezioni, nel 2008, si è verificato fra ragazzi nella fascia di età che spazia fra i 15 e 24 anni. Qualcuno osserva che la situazione è preoccupante non solo dal punto di vista della salute, ma anche da quello puramente economico, visto che queste infezioni contratte ogni anno pesano non poco sulle casse del Paese: circa 16 miliardi di dollari.

Le nuove stime indicano che ci saranno 20 milioni di nuove infezioni negli Stati Uniti ogni anno e il costo sanitario rischia di non riuscire a farne fronte. C’è inoltre anche un altro lato oscuro da considerare. Lo studio si è, infatti, concentrato sulle stime dell’incidenza di malattie particolari di trasmissione sessuale, non prendendo in considerazione però svariate altre forme di diffusione.

Per esempio, non sono state incluse le infezioni da HIV che non sono state trasmesse sessualmente. Inoltre, altro dettaglio da considerare: il numero delle infezioni potrebbe essere molto più alto dal momento che ogni individuo può avere più infezioni contemporaneamente.