USA: GOVERNO IN AZIONE CONTRO INSIDER TRADING

19 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Gli inquirenti americani stanno montando accuse contro un gruppo di persone sospettate di aver architettato un vasto schema di attivita’ di insider trading, alcune delle quali sarebbero opera del miliardario manager di fondi hedge Raj Rajaratnam.

Secondo quanto riferito a Bloomberg da fonti vicine ai fatti, che hanno chiesto di restare anonime, le accuse venute alla luce dopo due anni di indagini sono rivolte contro personalita’ di spicco di Wall Street, tra cui manager di hedge-fund, avvocati e presidenti. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Parte delle investigazioni, come quelle concentrate su Rajaratnam, sono state rese possibili grazie alle intercettazioni telefoniche, mentre altre si basano sulle indagini condotte dalla Sec sugli investimenti effettuati con un tempismo sospetto, ad esempio prima della presentazione dei risultati societari.

Da anni gli inquirenti stanno tentando di raccogliere informazioni contro investitori milionari come i manager di fondi hedge, che spesso si rifiutano di accettare che vengano condotti controlli su investimenti giudicati quanto meno sospetti, sostenendo che sono statiscamente irrilevanti se confrontati con le milioni di operazioni effettuate in Borsa dagli stessi fondi.

L’accusa che pende su Rajaratnam offre un esempio lampante di come gli inquirenti statunitensi stiano utilizzando strategie sempre piu’ aggressive per orientarsi nella rete intrecciata di attivita’ di trading in modo da essere in grado di ricostruire il susseguirsi degli eventi, ottenendo un flusso di informazioni di portata prima impensabile.

Il 16 ottobre scorso Rajaratnam, fondatore dell’hedge fund Galleon Group nel 1997, e’ stato arrestato insieme ad altre cinque persone con l’accusa di aver architettato il maggior schema di insider trading nel settore dei fondi di investimento ad alto rischio.

Gli inquirenti hanno precisato che Rajaratnam, i suoi complici e l’azienda di sua proprieta’ avrebbero sfruttato le informazioni in loro possesso sulle societa’ di rating sul credito, sulle strategie di investimento degli hedge fund e quelle ottenute dai dipendenti di aziende tra cui Intel Capital, McKinsey e IBM, per accumulare sino a $18 milioni di guadagni in Borsa.