Usa, elettori Repubblicani pronti a votare uniti per Trump

20 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

Il corpo elettorale Repubblicano sta migliorando rapidamente la propria opinione nei confronti dell’uomo che, molto probabilmente, sarà candidato alla presidenza americana: Donald Trump. Secondo l’ultimo sondaggio condotto dal New York Times e Cbs i Repubblicani che esprimono un giudizio negativo nei confronti del miliardario sono scesi di 15 punti percentuali, dal 36% di aprile al 21% attuale: un balzo enorme in un solo mese. Otto elettori del Gop su dieci, inoltre, sono convinti che i loro leader dovrebbero supportare Trump anche se non sono d’accordo con lui su molti temi importanti. La sensazione diffusa è che, per quella fetta dell’elettorato americano, non esista un’alternativa migliore.

In generale, né Trump né la principale avversaria Democratica, Hillary Clinton, godono del favore del popolo americano: per entrambi la maggioranza assoluta degli intervistati esprime un giudizio negativo. A sorpresa, le cose cambiano per l’altro contendente Democratico, Bernie Sanders, che gode del favore del 41% degli americani, molto più della Clinton (31%) e di Trump (26%).

 

 

L’incubo peggiore per l’ex first lady, però, è vedere che il suo vantaggio nel testa a testa con Trump si sta rapidamente assottigliando: il supporto degli intervistati in caso di scontro diretto sarebbe rispettivamente del 47% per Hillary e del 41% per Trump. Il mese scorso il vantaggio era di dieci punti percentuali anziché di sei. Paradossalmente, una sfida (improbabile) fra Trump e Sanders vedrebbe in vantaggio il senatore del Vermont di un margine assai più ampio: 51% contro 38%.
Il grosso problema della Clinton è che molti dei sostenitori di Sanders non voteranno per lei. Secondo il sondaggio, il 28% dei supporter del “socialista” preferiscono astenersi piuttosto che votare il minore fra due mali, Trump e Clinton. Questi ultimi, inoltre, debbono scontare lo scarso supporto del sesso opposto: nel caso del magnate solo 21% delle donne ha un’opinione favorevole di lui; in quello dell’ex first lady appena il 23% degli uomini.