Usa: Dalla Apple iPhone a basso costo

11 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

La Apple, dall’alto dei 525 mila iPhone venduti dal 29 giugno scorso, pensa di lanciare una versione a “buon mercato” da 300 dollari del suo telefonino che al momento costa tra 500 e 600 dollari. Il nuovo iPhone low-cost sarebbe basato sull’altro successo della casa di Cupertino, l’iPod Nano. E’ quando sostiene un rapporto della banca d’affari Jp Morgan sulla base di una richiesta di brevetto depositata dalla Apple negli Usa il 5 luglio scorso per un telefonino gestito con un touchpad circolare come quello impiegato negli iPod. La Apple ha preferito non commentare la notizia. Insomma, non sono passate neppure due settimane dalla presentazione di iPhone, e già il colosso dell’informatica di Steve Jobs pensa a un nuovo prodotto. Secondo un rapporto di Jp Morgan Chase pubblicato sulla versione online della rivista Forbes, il nuovo apparecchio potrebbe essere presentato nel quarto trimestre di quest’anno. Come riportato dall’analista Kevin Chang in una nota ai clienti, il telefono dovrebbe avere funzionalità limitate e non avere schermo sensibile al tatto come iPhone. “Apple potrebbe decidere di convertire iPod Nano in un Nano Phone, che potrebbe costare circa 300 dollari”, ha scritto Chang, spiegando che il prodotto, posizionato in una fascia di mercato diversa da iPhone, potrebbe evitare un crollo delle vendite di iPod Nano, messo sul mercato nel settembre 2005. L’analista di Jp Morgan Chase ritiene che Apple potrebbe mettere sul mercato tra i 30 e i 40 milioni di Nano Phone nell’anno fiscale 2008, sempre che il prodotto sia effettivamente presentato. La cifra sarebbe quindi inferiore sia rispetto ai 50 milioni di iPod che Apple vende mediamente all’anno e sia rispetto al numero di cellulari Motorola Razr acquistati nel 2006.
In Europa, invece, c’è suspence per iPhone: il lancio europeo del nuovo e atteso cellulare-palmare-iPod di Apple, in programma per il prossimo autunno, interessa solo Germania, Francia e Gran Bretagna. L’Italia, paradiso della telefonia mobile, resta fuori dall’operazione con la previsione di rientrare forse nel 2008.
La società di Cupertino, da parte sua, si limita a spiegare di non voler commentare rumor o voci di mercato, seguendo un comportamento in linea con quanto avviene in prossimità del lancio di nuovi prodotti.