Usa: criptovalute incontrollabili? Per regolarle basta volontà politica

27 Febbraio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) –  E’ molto difficile regolare la criptovaluta. A dirlo David Schweikert  membro eletto della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli USA.

“Si potrebbe effettivamente fare un po’ di regolamentazione all’interno degli exchange, supponendo che gli exchange rimangano nell’ambito del governo degli Stati Uniti. Quindi si potrebbero mantenere degli standard a livello di exchange, ma il concetto di base di una criptovaluta di registro distribuito diventa molto difficile da regolare”.

Le parole di Schweikert arrivano mentre i legislatori statunitensi sono impegnati proprio a trovare una regolamentazione per le criptovalute ma al momento non vi è alcuna proposta. Commenta le parole di Schweikert, Anatoly Knyazev, co-fondatore della società d’investimento EXANTE, fondatore del primo fondo di investimento in Bitcoin al mondo.

“Una regolamentazione del mercato delle criptovaluta è inevitabile e necessaria. I lavori per creare regole e standard per questo mercato negli Stati Uniti, che sono stati pionieri in tal senso, sono già iniziati nel 2013. Dopo i numeri registrati nel 2017, vedremo crescere l’attenzione anche da parte di quei paesi che fino a questo momento erano rimasti fuori dai giochi e questo rende ancora più impellente la necessità di regole del mercato. Concordo con Schweikert riguardo la complessità tecnica della blockchain, ma sono certo che se c’è la volontà politica molto di buono può essere fatto in quel campo; senza dubbio il primo passo è rivolgersi agli exchanges per trovare dei punti di incontro che permettano una regolamentazione efficiente e che aiuti il mercato a crescere nella giusta direzione.

Intanto la Commissione europea si sta preparando a regolamentare il Bitcoin, affrontando il principale problema che concerne le criptovalute, ossia la mancanza di trasparenza che favorisce l’uso ai fini illeciti. A metà marzo così arriverà un tavolo di lavoro della Commissione all’insegna dell’apertura: promossa la tecnologia blockchain ma servono regole ad hoc.