Usa consumano debito, rialzo tassi renderà impossibile ripagarlo

8 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Tutte le misure di emergenza implementate dal governo dopo la crisi finanziaria del 2008 hanno solo temporaneamente posto rimedio ad alcuni problemi. L’economia è destinata a collassare un’altra volta. È l’opinione di Peter Schiff, economista del filone della scuola austriaca, analista finanziario e politico di destra simpatizzante del partito Libertariano di Ron Paul.

Schiff continua a sostenere che l’economia statunitense è in una fase calante e – complice anche il rialzo dei tassi della Federal Reserve – stavolta non ci sarà nulla in grado di fermare la caduta. Se le sue previsioni si riveleranno corrette come quelle poi avveratesi nel 2007, allora il treno della ripresa deraglierà anziché uscire dal tunnel come sperano le autorità. 

La prima economia al mondo ha attraversato un periodo di trasformazione che ha portato a un peggioramento delle condizioni generali, secondo l’economista. Basta guardare al numero di americani che sono costretti a ricorrere ai sussidi di disoccupazione e ai buoni pasto.

L’economia americana sta implodendo. Il fondo non è stato ancora toccato perché ci stiamo indebitando ancora di più. I consumatori spendono soldi presi in prestito.

Spendiamo più soldi non perché l’economia sta generando più benessere. Stiamo spendendo di più perché usiamo i soldi presi in prestito per consumare. Sul momento sembra che stiamo meglio economicamente, perché ci sono soldi da spendere. In realtà prima o poi bisognerà restituire i debiti.

Al momento i tassi di interesse sono mantenuti sullo zero, il che rende più facile ripagare i debiti anche senza grandi sforzi. “Ma una volta che i tassi di interesse torneranno a salire, non si potranno più ripagare e la festa sarà finita“.

Prima dello scoppio della crisi dei mutui subprime nel 2008, Schiff, ex Senatore Usa, è stato criticato e deriso per aver previsto un collasso dell’economia. Tra gli avvertimenti lanciati allora, l’analista finanziario avvertì che le spese al consumo avevano toccato l’apice, che l’azionario era ipercomprato e che le pratiche di credito facile erano destinate a far saltare in aria il sistema bancario. Sono tutti pronostici che si sono poi avverati.

Fonte: SHTFplan.com