USA: Bernanke, ripresa più lenta del previsto ma Fed pronta a intervenire

27 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – ¶ La crescita dell’economia statunitense è più lenta di quanto previsto dalla Federal Reserve, pertanto la banca centrale adotterà nuove strategie più forti ed intense per stimolare la ripresa. Queste in sintesi le parole del numero uno della banca centrale USA Ben Bernanke, che ha tenuto il consueto ma quanto mai atteso discorso al meeting annuale della Federal Reserve di Kansas City in svolgimento a Jackson Hole, nel Wyoming. Tema del discorso di Bernanke: l’outlook economico e la politica monetaria. “L’ultima volta che sono stato qui abbiamo constatato come il crollo dell’economia globale che aveva caratterizzato il 2008 e il 2009 fosse alle spalle”, ha affermato Bernanke in apertura, “ma oggi non possiamo non essere d’accordo sul fatto che la ripresa economica è assai lontana dall’essere completata (…). E’ chiaro che per tornare ad una crescita forte e stabile sono necessari interventi ad ampio spettro da parte dei policy makers economici”, ha poi affermato Bernanke, ma anche il Fomc da parte sua adotterà misure per far fronte ad una crescita insoddisfacente. In particolare il numero uno della Fed ha definito preoccupante la situazione del mercato del lavoro, l’eccessivo rallentamento delle spese delle famiglie, ma anche il crollo del mercato immobiliare. L’outlook futuro non è comunque nero: vi sono ancora le pre-condizioni per un picco nel 2011. Per quanto riguarda l’inflazione, per Bernanke è scesa più di quanto previsto dal Fomc, che comunque sarà molto attento a scongiurare qualsiasi possibile rischio di deflazione. La Federal Reserve sta discutendo su tre strategie per fornire uno stimolo addizionale: un ulteriore acquisto di securities a lungo termine, la modifica dei sistemi di comunicazione del Committee e la riduzione degli interessi pagati sulle riserve in eccesso. Bernanke nota tuttavia come la prima misura possa avere un effetto collaterale, ovvero costi eccessivi. Bisognerà pertanto valutare il rapporto costi/benefici. Ovviamente il Fomc manterà una linea di politica monetaria fortemente accomodante e sarà pronto ad adottare “misure non convenzionali” qualora fosse necessario, soprattutto se l’outlook dovesse edetriorarsi ulteriormente.