Unicredit, fuga dai Btp potrebbe essere premessa per un rally

23 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

La fase di sfiducia degli investitori esteri sul debito italiano sperimentata fra maggio e giugno potrebbe cambiare segno e porre le basi per un futuro rally dei Btp se la legge di Bilancio sarà sufficientemente responsabile. E’ quanto hanno sostenuto gli esperti di Unicredit in una nota diffusa oggi e riportata su MF.
Secondo le stime il valore complessivo dei titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri sarebbe sceso a 610 miliardi di euro, ai minimi dal settembre 2017. Tale stima è stata ottenuta a partire dai dati sulle vendite di titoli obbligazionari registrati dalla Bce e da Bankitalia a giugno: 38,2 miliardi, cui vanno aggiunti i 33,7 miliardi di titoli venduti a maggio. I titoli di stato venduti, pertanto sarebbero rispettivamente 32-33 miliardi a giugno e 23-24 a maggio.
Le vendite sul debito italiano potrebbero essere il presupposto di un nuovo recupero per i Btp, argomentano gli analisti di Unicredit: “Se le nostre ipotesi costruttive sulla legge di Bilancio 2019 saranno confermate dai fatti, potrebbe innescarsi un ribaltamento delle vendite in un trend di acquisti”, anche grazie a un nuovo interessamento degli investitori stranieri.
Sempre secondo i dati Bce le banche italiane hanno, al contrario, aggiunto al portafoglio di titoli di stato italiani altri 40 miliardi di euro. Questo accentuerebbe la propria vulnerabilità in caso di ulteriori impennate dello spread “dal momento che il forte calo del valore dei Btp riduce il valore patrimoniale del portafoglio titoli detenuti dalle stesse banche, obbligandole ad effettuare forti svalutazioni e ad accantonare maggiori rischi per perdite, riducendo così la loro profittabilità”, ha spiegato al Giornale, l’economista e deputato di Forza Italia, Renato Brunetta.
Anche in questo caso, tuttavia, l’aspetto determinante sarà il giudizio dei mercati sulla prossima legge di Bilancio.