UniCredit: dopo la Polonia, potrebbe dire addio alla Turchia

27 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

In Polonia era presente con Bank Pekao, mentre in Turchia con YapiKredi: dopo l’uscita dalla prima, UniCredit potrebbe dire addio anche alla sua controllata turca.

In relazione a notizie di stampa riferite a una potenziale operazione riguardante Koç Financial Services (KFS) e Yapi ve Kredi Bankasi A.Ş. (Yapi Kredi), UniCredit precisa che, nell’ambito del nuovo piano strategico, sono stati avviati contatti con il suo partner Koç Group in merito a una potenziale evoluzione dell’attuale joint venture in Turchia. Non è stato raggiunto un accordo definitivo in merito a tali discussioni. Se e quando opportuno, UniCredit aggiornerà tempestivamente il mercato.

Così una nota ufficiale della banca guidata da Jean Pierre Mustier che si prepara a presentare il nuovo piano industriale, che sarà annunciato il prossimo 3 dicembre. UniCredit nella banca turca è presente grazie ad una quota del 50% del capitale nella joint venture Koc Financial Services, a cui fa capo l’82% del capitale della banca Yapi Kredi. Il Sole 24 Ore riporta il commento della sector analist di Citi Azzurra Guelfi, secondo cui la cessione della quota in YapiKredi potrebbe impattare in positivo sul Cet1 in un range compreso tra 50-80 punti e in negativo determinando una riduzione del 10% degli utili per azione.

Crediamo ne il mercato potrebbe vedere positivamente una possibile cessione perché malgrado la riduzione degli utili futuri UniCredit potrebbe beneficiare di maggiore capitale disponibile come buffer per ristrutturazioni e richieste regolatoria, oltre a ridurre il suo costo del capitale”.

UniCredit annuncia nuovi target ESG

UniCredit ha così intrapreso il cammino per diventare una grande banca paneuropea in cui centrale è anche l’impegno verso la sostenibilità.
A tal proposito, in una nota, la banca rende noto che tutto il personale di UniCredit quest’anno ha preso parte alla Global Week of Climate Action. Il 20 settembre i dipendenti dell’intero Gruppo hanno collaborato per proporre oltre 1.200 idee su come migliorare il clima, proposte che vanno dal riciclo e gestione dei rifiuti alla mobilità, dalla sensibilizzazione sul tema all’efficienza energetica, dalla lotta all’inquinamento alle corrette abitudini alimentari. UniCredit ha nominato un Millenial Board con l’incarico di esaminare e supervisionare l’implementazione di queste iniziative. Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit, ha commentato:

La sostenibilità è parte integrante del DNA del Gruppo e un elemento chiave del nostro modello di business. UniCredit è impegnata a proteggere il capitale naturale a cominciare dall’ambiente. Ogni azienda deve andare oltre il ‘business as usual’: questo è il momento di agire e di avere un impatto concreto. Costruire un futuro sostenibile è una sfida importante sia per le persone che per le imprese. Le misure annunciate oggi come parte della nostra più ampia strategia di sostenibilità sono in linea con il nostro principio guida: Fai la cosa giusta!”.