Unicredit: boom di utili, +201% su base trimestrale

12 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Unicredit ha terminato il primo trimestre del 2015 riportando un utile netto di 512 milioni di euro, in rialzo +201% su base trimestrale, e “nonostante l’impatto del nuovo Single Resolution Fund pari a 91 milioni”, stando a quanto si legge nel comunicato dell’istituto di credito. Su base annua, invece, gli utili netti sono scesi -28,1%.

Nella nota si legge che nel primo trimestre c’è stata “un’ottima performance del margine operativo netto di gruppo, pari a 1,4 miliardi, in aumento del 184% rispetto agli ultimi tre mesi del 2014”.

Il risultato è stato ottenuto sulla scia dei maggiori ricavi pari a 5,7 miliardi (+2,6% su base trimestrale), dovuti principalmente al Commercial Bank Italy per 2,2 miliardi (+6,8%), alla divisione Corporate Investment Banking per 1,1 miliardi (+2%) e alla divisione Centro-Est Europa per 977 milioni (+5,8%).

Ci sono poi minori costi pari a 3,4 miliardi (-0,4% rispetto all’ultimo trimestre del 2014) per la maggior parte relativi ad altre spese amministrative (-2,8%). Inoltre, a gennaio-marzo ci sono minori rettifiche su crediti pari a 980 milioni (-42,2%) che si riflettono in un miglioramento del costo di rischio pari a 82 punti base.

Nei primi tre mesi dell’anno, ha aggiunto la banca, il Cet1 ratio transitional si è attestato al 10,50% includendo l’operazione su Pioneer, ben oltre il requisito minimo fissato dalla Bce al 9,5% in seguito all’adozione delle regole del Phase-in per il 40%, mentre il Cet1 Ratio Fully Loaded è pari a 10,35%. Includendo l’operazione su Pioneer il Tier1 ratio transitional si attesta a 11,32%.

Nel commentare i risultati di bilancio, il numero uno Federico Ghizzoni ha affermato che “la qualità del credito migliora e si conferma la nostra solidità patrimoniale”.

“Proseguiamo nella realizzazione del nostro piano strategico e i profitti sono trainati da buoni risultati operativi nelle diverse aree e attività della banca”.

Ancora: “Nonostante il quadro macroeconomico difficile la divisione Centro-Est Europa si conferma un contributore chiave ai risultati del gruppo. In tutti i paesi in cui operiamo continuiamo a sostenere l’economia finanziando le famiglie, la crescita delle imprese e la loro espansione sui mercati internazionali”.

“Per una grande banca di dimensione europea come Unicredit, l’innovazione è sempre più centrale con riferimento ai prodotti, ai modelli organizzativi e alle piattaforme tecnologiche con cui operiamo”.

Il titolo Unicredit, scambiato sull’indice Ftse Mib, perde alle 14.47 ora italiana -0,77%, a quota 6,475 euro.