Un mese dopo il cigno nero austriaco, Bce corre ai ripari

26 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

VIENNA (WSI) – Un mese dopo lo scoppio del caso della bad bank salva Hypo Alpe Adria, ribattezzato il cigno nero del Nord Europa, la Bce corre ai ripari.

La banca centrale chiederà agli istituti di credito di offrire dettagli sulla loro esposizione all’Austria e sugli accantonamenti che hanno in mente di avere dopo che il paese ha interrotto i ripagamenti del debito di una bad bank da 7,6 miliardi di euro che serviva a salvare l’istituto Hypo Alpe Adria.

Lo hanno riferito fonti finanziarie all’agenzia Reuters, secondo cui alle banche verrà consegnato un questionario da compilare. I banchieri dicono che è in gioco la credibilità dell’Austria dopo la seconda volta in due anni che vengono imposte le perdite ai creditori di Hypo.

A metà marzo è caduta la prima vittima del cigno nero nel cuore dell’Europa. È infatti fallita l’azienda erogatrice di mutui Duesseldorfer Hypothekenbank AG (DuesselHyp), che ha pagato a caro prezzo l’esposizione alla bad bank della defunta banca austriaca.

La crisi nel paese considerato un tempo una delle roccaforti più sicure d’Europa, rischia di dilagare. Al momento il 10% delle società del paese con rating creditizio di tripla A è risultato di fatto insolvente, ma la percentuale potrebbe salire.

L’Austria è anche il secondo caso europeo dopo Cipro di utilizzo dei soldi dei contribuenti creditori per salvare il settore bancario. La fiducia nell’area euro, ora che non ci si può fare affidamento nemmeno su un paese virtuoso giudicato tripla A, ne esce seriamente compromessa.

(DaC)