Uk, il fallito esperimento fiscale di Truss lascerà il segno sull’economia

18 Ottobre 2022, di Gianmarco Carriol

L’ inversione a U compiuta dalla premier inglese Liz Truss sulle sue politiche fiscali ha lasciato parecchi dubbi, con il nuovo ministro delle finanze Jeremy Hunt che ha strappato il programma di tagli alle tasse annunciato meno di un mese prima dal governo.

La mossa è stata un tentativo di contenere la volatilità dei mercati finanziari, in particolare del mercato obbligazionario, che ha subito una storica ondata di vendite sulla prospettiva di un aumento dell’indebitamento della Gran Bretagna, che a sua volta ha minacciato di destabilizzare i fondi pensione britannici, che hanno investito pesantemente in obbligazioni sovrane britanniche.

Il rendimento di queste obbligazioni, che riflette il costo del prestito per il governo e influenza i tassi di interesse su molti prodotti come i mutui, è sceso dopo la dichiarazione di lunedì.

Il rendimento delle obbligazioni a breve termine con scadenza a due anni è stato del 3,69% questa mattina; in rialzo dal 3,51% prima dell’annuncio del “mini budget” del 23 settembre, ma molto inferiore al 4,75% raggiunti il 27 settembre, prima che la Banca d’Inghilterra intervenisse con un programma temporaneo di acquisto di obbligazioni.

Il rendimento delle obbligazioni a 10 anni, benchmark molto seguito e visto come indicatore dei tassi di interesse a lungo termine, rimane significativamente elevato al 4,045%, dal 3,49% prima della presentazione della manocra.

Il ministro degli affari britannico Jacob Rees-Mogg aveva precedentemente affermato che il caos del mercato obbligazionario non era stato causato dal governo, incolpando invece fattori economici più ampi, come i differenziali dei tassi di interesse tra i paesi.

Mentre i rendimenti obbligazionari sono saliti in Europa e negli Stati Uniti , l’aumento improvviso dei rendimenti in UK dopo l’annuncio di Truss è stato contenuto solo dall’intervento della Bank of England;. Lunedì sera Liz Truss ha ammesso che le sue politiche erano andate “troppo oltre e troppo velocemente”.

La credibilità del Regno Unito intaccata da Truss

Antoine Bouvet, stratega dei tassi senior presso la banca olandese ING, ha affermato potrebbero esserci effetti duraturi più ampi. “Penso che ciò che è stato danneggiato in queste ultime settimane sia più specificamente la prevedibilità della politica fiscale del Regno Unito e ci vorrà del tempo prima che gli investitori lo dimentichino”, ha affermato.

Opinione condivisa da Paul Johnson, direttore del think tank Institute for Fiscal Studies, che ha detto a CNBC:

“C’è senza dubbio un danno a lungo termine perché c’è stata più incertezza creata, c’è mancanza di stabilità nella politica. Quello che ho visto fare all’attuale cancelliere è cercare di riaffermare quella certezza e credibilità, ma una volta che quella credibilità è persa, è molto difficile riconquistarla. E il governo sta facendo di tutto per riguadagnarla in questo momento”.

Le conseguenze dell’incertezza in UK

L’ incertezza dilaga in molte altre aree. Il nuovo ministro delle finanze Jeremy Hunt ha affermato che il sussidio per limitare i prezzi dell’energia dei consumatori e delle imprese durerà solo fino ad aprile.

La sterlina è salita rispetto al dollaro ieri e oggi, ma è ancora in calo significativo dall’inizio dell’anno; a ciò si aggiungono le previsioni di una recessione del Regno Unito.

Nel frattempo, i mercati attendono ancora entro fine mese la manovra del governo Truss, insieme a una previsione economica indipendente, che secondo Hunt comporterebbe decisioni “difficili” sulla spesa.

Samuel Tombs, capo economista del Regno Unito presso Pantheon Macroeconomics, ha affermato che l’inversione a U sui tagli alle tasse ha “risparmiato” al governo 31 miliardi di sterline, ma che sarebbero necessari ulteriori 40 miliardi di sterline di risparmi per ridurre il debito del Regno Unito. “Quella riduzione sarà molto dolorosa, e forse politicamente impossibile, data la pressione sulla spesa sanitaria e pensionistica da parte di una popolazione che invecchia e l’inflazione più alta del solito. Pertanto, è probabile che alcuni aumenti delle tasse saranno annunciati nella manovra”, ha affermato Tombs in una nota.