Ue: l’accordo sul Recovery Plan slitta a luglio

22 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

Si è concluso senza un accordo il Consiglio europeo di venerdì sul Recovery Plan. Le parti si incontreranno nuovamente a luglio (questa volta di persona anziché in videoconferenza) per cercare di trovare l’intesa prima della pausa estiva.

Recovery Plan rinviato a luglio

L’incontro è stato definito soddisfacente da alcuni premier (tra cui Conte), sebbene siano ancora presenti divisioni tra i paesi. La Cancelliera tedesca Merkel ha dichiarato che c’è un accordo di massima sul mix di prestiti e trasferimenti, ma non sull’ammontare e sulle condizioni di utilizzo. Nel frattempo, gli analisti di MPS Capital Service segnalano che nelle minute BCE in pubblicazione questa settimana, relative alla riunione del 4 giugno, potrebbero essere incluse le motivazioni (con tanto di documenti a supporto) a giustificazione del piano di acquisti di governativi da parte dell’istituto.

Tuttavia, rimanendo in Area euro, se da una parte i leader europei si sono impegnati a trovare un accordo sul Recovery Plan entro luglio, dall’altra non mancano le critiche tedesche al nuovo programma BCE PEPP. L’ex capo economista della BCE, Juergen Stark, durante un podcast di Die Welt, ha fortemente criticato i programmi PSPP e soprattutto il PEPP che starebbe mettendo a dura prova la regola secondo la quale la BCE non deve finanziare la spesa dei governi. Intanto, Peter Huber, il giudice tedesco che ha redatto la sentenza della Corte di Karlsruhe, ha rincarato la dose definendo il PEPP “un programma di redistribuzione”. Allo stesso tempo il governatore della Bundesbank, Weidmann, pur rivendicando l’ingente liquidità immessa dalla BCE come risposta necessaria al coronavirus, ha ricordato come il PEPP sia un programma temporaneo e debba rimanere tale.