Ue ‘impone’ a Italia più velocità in attuazione riforma Fornero

13 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – In Italia la riforma del mercato del lavoro procede ”a rilento”. Lo afferma la Commissione europea nel documento relativo all’analisi annuale sulla crescita, presentato oggi a Bruxelles.

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“La rigidita’ e la frammentazione del mercato del lavoro sono state una caratteristica strutturale dell’Italia”, si legge. Per ovviare al problema, si ricorda nel documento, nel 2012 e’ stato varato un progetto di riforma del mercato del lavoro (la riforma Fornero) che, tra le altre cose, prevede la limitazione dei contratti atipici, un assetto piu’ efficiente, piu’ coerente e piu’ equo degli ammortizzatori sociali, e nuove regole per il licenziamento.

”L’attuazione pero’ procede lentamente, soprattutto per quanto riguarda la modernizzazione del servizio pubblico”. Allo stato attuale ”restano questioni di grande preoccupazione la disoccupazione femminile e giovanile”, e in questo ambito ”le misure adottate nei mesi scorsi, le ultime ad agosto, vanno attuate rapidamente”. Infine la Commissione europea ravvisa ”l’urgenza di miglioramenti” nel settore dell’istruzione per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. (ASCA)

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ROMA (WSI) – “Povertà ed esclusione sociale in Italia sono aumentate in modo significativo”: lo scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sugli squilibri macroeconomici che rimette l’Italia tra i Paesi sotto osservazione.

L’Italia deve “completare le riforme promesse dal governo”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso secondo il quale l’instabilità politica “non ha però esposto a rischi i progressi raggiunti”.

“In Italia si cominciano ad intravedere i primi segnali di ripresa ma si tratta di una ripresa molto fragile per questo non si deve mettere a rischio il percorso delle riforme”.

Inoltre, “nonostante le misure già prese e quelle annunciate nel 2014, resta alta in Italia la tassazione sul lavoro e il capitale”, il cosiddetto cuneo fiscale: così la Commissione Ue nel suo rapporto sull’applicazione delle riforme contenute nelle Raccomandazioni specifiche per Paese pubblicate a maggio scorso. (Rainews)