Ue alza stime deficit-Pil Italia 2013-2014

5 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Di primo acchito sembra che la notizia sia confortante, visto che l’Italia, secondo le stime della Commissione europea, riuscirà a non sforare il tetto del deficit/Pil, fissato al 3%.

Il rapporto, scrive infatti la Commissione in un rapporto, si attesterà al 3% per quest’anno, per poi scendere al 2,7% nel 2014, “grazie” alla legge di stabilità. Tuttavia, le previsioni sono state riviste in peggioramento, visto che in primavera si prevedevano livelli di deficit inferiori.

Le stime precedenti per il 2013 e per il 2014 del deficit-Pil erano rispettivamente del 2,9% e del 2,5%. In crescita, inoltre, il debito, con il rapporto debito/Pil atteso in aumento al 133% nel 2013 e al 134% nel 2014. Nel 2015, il rapporto sarà interessato poi, secondo la Commissione, da una lieve moderazione, scendendo al 133,1%.

In definitiva, l’Italia “sta rallentando” sul percorso di risanamento dei conti pubblici, dopo “i grandi sforzi compiuti nel 2012”, avverte la Commissione europea.

Riguardo alla contrazione economica, l’Unione europea smentisce l’ottimismo di Fabrizio Saccomanni e dà ragione invece all’ Istat. Nella giornata di ieri, l’istituto ha tagliato le previsioni di crescita del governo, a – 1,8% quest’anno e +0,7% l’anno prossimo, contro il -1,7% e +1% stimato dall’esecutivo.

Anche la Commissione taglia l’outlook per quest’anno a -1,8% contro il precedente -1,3% indicato sei mesi fa, confermando il rialzo del Pil +0,7% nel 2014. Nel 2015 poi la crescita dovrebbe segnare una accelerazione al +1,5%.

Detto questo, nelle sue previsioni economiche autunnali, l’Ue scrive che dopo due anni di pesante recessione, in Italia si profila una “graduale e lieve ripresa a partire dal quarto trimestre”.

La Commissione europea rivede poi al rialzo l’outlook sulla disoccupazione in Italia, che si attesterà sistematicamente sopra il 12% nel triennio 2013-2015. Dal 12,2% del 2013 toccherà un picco del 12,4 nel 2014, mentre nel 2015 si modererà al 12,1 per cento.

Di conseguenza, “l’occupazione continuerà a calare quest’anno, si stabilizzerà nel 2014 e si riprenderà solo nel 2015”. Nelle previsioni della primavera scorsa la Commissione aveva presentato un outlook di una disoccupazione all’11,8% quest’anno e al 12,2% nel 2014.

PREVISIONI PIL, DEFICIT, DEBITO, INFLAZIONE SU EUROZONA E UNIONE EUROPEA

Riguardo all’Europa in generale, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, in occasione della presentazione del rapporto, afferma che la situazione migliora, con gli squilibri macro-economici che si stanno riducendo” e con la crescita che “riprenderà in modo moderato”.

Rehn parla di una “ripresa graduale”, ma ribadisce che esistono ancora incertezze per il futuro.

Certo, “ci sono segnali che indicano come l’economia europea abbia raggiunto un punto di svolta”. In modo particolare, le riforme strutturali e le misure di consolidamento fiscale “hanno creato le basi per la ripresa”. Tuttavia, “è ancora troppo presto per cantare vittoria”, visto che alcuni stati membri continuano a far fronte a diverse difficoltà.

Inoltre in Ue come nell’Eurozona “i livelli di disoccupazione rimangono inaccettabilmente elevati”. La ripresa economica “solo gradualmente” si tradurrà in creazione di posti di lavoro. La buona notizia, comunque, è che “il rischio di integrità dell’Euro legato alla crisi del debito sovrano è svanito”.

Riguardo ai numeri, la Commissione parla di inflazione stabile in Eurozona per i prossimi due anni.

Secondo le previsioni, l’indice dei prezzi al consumo nell’Europa a diciassette si attesterà all’1,5% alla fine del 2013, e il dato sarà confermato anche per l’Europa a diciotto nel 2014 (dall’1° gennaio la moneta unica circolera’ anche in Lettonia). Breve contrazione (-0,1%) attesa per il 2015, con l’inflazione che scenderà all’1,4%.

Riguardo all’Unione europea, dopo la contrazione del Pil registrata nel 2012 (-0,4%), quest’anno la crescita dovrebbe esesre zero. Poi un biennio in ripresa con il Pil 2014 a +1,4% e nel 2015 a +1,9%.

Per l’Eurozona il 2013 si chiuderà con una contrazione (-0,4%), ma alla fine del 2014 si dovrebbe avere un cambio di tendenza con un aumento del Pil +1,1%, mentre nel 2015 il Pil dovrebbe toccare quota +1,7%.

Il debito pubblico dell’Unione europea aumenterà fino a sfondare quota 90% e toccando il suo massimo storico nel 2014. E nell’anno in corso il valore salirà all’89,7%, +3,1%su base annua (86,6%), prima di toccare quota 90,2% il prossimo anno. Una breve riduzione (-0,2%) è attesa per il 2015.

Il debito della zona Euro sarà invece pari al 95,5% del Pil, per poi peggiorare nel corso del 2014. Il prossimo anno il debito testerà il suo record assoluto pari al 95,9%, per tornare a scendere nel 2015 e tornare sui livelli del 2013 (95,4%).

Il deficit dell’Eurozona sul Pil scenderà e i valori rispetteranno il tetto del 3%. Per l’anno in corso il deficit è atteso al 3,1%, per poi calare nel 2014 (2,5%) e nel 2015 (2,4%).

L’Unione europea vedrà calare il proprio rapporto deficit/Pil, contenuto entro il tetto del 3% fissato dal patto di bilancio europeo. L’Ue chiuderà con uno squilibrio (deficit al 3,5% sul Pil), ma la situazione migliorerà nel 2014 e nel 2015, con deficit al 2,7% e al 2,6%.