Trump rischia nuovo schiaffo con taglio tasse

28 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Dopo la sonora sconfitta incassata due venerdì scorso sull’abrogazione dell’Obamacare, il presidente americano Donald Trump e i repubblicani al Congresso si cimentano ora con un’impresa anche più complessa e ambiziosa, che riguarda la revisione del codice fiscale americano, la prima riforma in tre decenni.

Il problema principale in cui si trova di Trump è quello di essere alla testa di un partito repubblicano diviso con le molteplici anime che lo compongono e che l’avevano portato, alle primarie, a presentare ben 17 candidati.

Anche nel caso della riforma fiscale, secondo il Washington Post, Donald Trump rischia di dover affrontare nuove grane. Anche questa volta dovrà vedersela con l’opposizione dei Repubblicani. E di uno in particolare, ovvero il presidente della Camera, Paul Ryan.

Il quotidiano americano spiega che, se è vero che entrambi vogliono approvare un piano di riduzione delle imposte, è altrettanto vero che le due proposte differiscono profondamente:

“Trump vuole ridurre le imposte per tutti. Per i ricchi ma anche per le famiglie meno abbienti. Il piano di Ryan e dei suoi colleghi al Congresso non sarebbe quello di ridurre in modo sostanziale le tasse per la classe media. Anzi, molte famiglie rischierebbero di pagare di più”.

Sul piano dei costi, quello di Trump è un piano estremamente costoso per il governo e da quanto detto in passato, l’inquilino della Casa Bianca sarebbe disposto ad aumentare il debito del governo federale pur di dare sollievo alle tasche della classe media.

Il piano di Ryan invece sarebbe più concentrato sul taglio delle imposte per i più ricchi, dovrebbe portare ad una semplificazione delle leggi fiscali, riducendo allo stesso tempo i benefici per le classi più modeste che, invece, Trump vorrebbe conservare.

In definitiva, il piano Trump permetterebbe ai contribuenti con reddito medio un una riduzione degli oneri fiscali annuali di 1.100 dollari a fronte dei $60 dollari del programma di Ryan. Insomma, per il neo-presidente americano anche in questo caso la strada sembra tutt’altro che sgombra da ostacoli.