Trump: nuovo attacco alla Fed, ora vuole tassi negativi

12 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Non si placano la tensioni tra Donald Trump e la Fed sui tassi d’interesse. In vista della riunione della banca centrale americana, in calendario la prossima settimana, il presidente americano è tornato ad attaccare pesantemente il governatore Jerome Powell ed i suoi colleghi, chiedendo a gran voce un taglio dei tassi d’interesse in territorio negativo.

“La Federal Reserve dovrebbe abbassare i nostri tassi di interesse a zero, o anche a meno, e poi dovrebbe iniziare a rifinanziare il nostro debito”, ha twittato il Presidente, aggiungendo “la spesa per interessi potrebbe essere abbassata, allo stesso tempo allungando in modo considerevole la scadenza dei bons. Abbiamo una grande moneta, il potere, e un bilancio…”.

Uno sfogo che arriva ad una settimana dalla due giorni del Federal Open Market Comittee, comitato di politica monetaria della banca centrale USA, che, secondo le stime del mercato, taglierà il costo del denaro di un quarto di punto dall’attuale 2-2,25%, dopo il taglio di luglio, il primo in più di un decennio.

Una sforbiciata che non pare sufficiente all’ inquilino della Casa Bianca .“È solo l’ingenuità di Jay Powell e della Federal Reserve che non ci consente di fare ciò che altri paesi stanno già facendo”, ha aggiunto Trump, il quale ha fatto notare ripetutamente come la Germania, maggiore potenza commerciale in Europa, abbia tassi negativi.

Venerdì, Powell ha detto che la Fed agirà in modo appropriato per sostenere l’espansione economica statunitense e che i fattori politici non dovrebbero influenzare il processo decisionale della banca centrale.