Elezioni Usa, Putin coinvolto nella campagna a favore di Trump

23 Giugno 2017, di Livia Liberatore

Un’inchiesta del Washington Post aggiunge nuovi sviluppi al Russiagate. I giornalisti sostengono che la Cia avesse le prove del coinvolgimento di Vladimir Putin nella campagna di hackeraggio informatico delle elezioni presidenziali Usa a favore di Donald Trump. Un rapporto speciale della Cia consegnato a Barack Obama ad agosto 2016 dal contenuto top secret diceva che Putin ordinò ai suoi di sconfiggere Hillary Clinton.

Nel frattempo, il presidente Donald Trump è tornato a parlare del caso di James Comey, l’ex direttore dell’Fbi licenziato da Trump il 9 maggio e della possibile esistenza di registrazioni delle conversazioni Comey – Trump. “Non ho mai registrato nulla e non ho nessun nastro”. Lo ha scritto Trump su Twitter e lo ha ripetuto nel corso di un’intervista su Fox & Friends, dove è apparso insieme alla moglie Melania.

Il 12 maggio era stato proprio Trump in un tweet ad alludere alla possibilità che esistessero registrazioni:

“è meglio che James Comey speri che non vi siano registrazioni delle nostre conversazioni prima che si metta a dare notizie alla stampa”, diceva il tweet del presidente

La questione è delicata: l’estromissione di Comey ha dato il via a un’indagine e fatto ventilare l’ipotesi impeachment nei confronti di Trump. L’intervista di Trump è arrivata dopo che gli inquirenti del Congresso sullo scandalo del Russiagate hanno avanzato richiesta di accesso alle registrazioni. Perché questo bluff? Secondo quanto detto da Trump, serviva a spingere Comey a dire la verità nella sua testimonianza davanti alla commissione intelligence del Senato americano, avvenuta lo scorso 8 giugno.

Durante l’intervista Trump ha anche messo in dubbio l’imparzialità di Robert Mueller, il procuratore speciale per il Russiagate. Secondo il presidente, Mueller è un buon amico di Comey e diversi membri dello staff di investigazione assunti da Mueller sarebbero sostenitori di Hillary Clinton. “Questo è fastidioso”, ha detto Trump, che secondo alcune voci aveva intenzione di licenziare Mueller.