Truffe finanziarie online, crescono del 27% i casi di phishing

4 Gennaio 2022, di Massimiliano Volpe

Tempo di bilancio per la Polizia postale che nel 2021 è stata impegnata anche nella prevenzione e contrasto del financial cybercrime come i casi di phishing nonché nel delicato lavoro di protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale.

Crescono gli attacchi informatici

Secondo quanto rilevato dalla Polizia Postale nel settore del financial cybercrime, si sono registrati lo scorso anno in Italia 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro sottratti attraverso frodi telematiche, 17 milioni dei quali recuperati dall’azione tempestiva degli investigatori.

Truffe finanziarie online, crescono i casi di phishing

In crescita anche i fenomeni di phishing, smishing e vishing, tecniche utilizzate per carpire illecitamente dati personali e bancari. La Polizia Postale ha rilevato un aumento dei casi trattati (+27%) per un totale oltre 18mila casi di furto di credenziali per accesso ai sistemi di home banking, di numeri di carte di credito, di chiavi private di wallet di cryptovalute a fronte dei quali sono state indagate 781 persone.

Considerevole anche l’aumento dei fenomeni di sextortion aumentati del 54% rispetto al 2020 e revenge porn con un incremento del 78%; gli agenti hanno trattato oltre 500 casi denunciando oltre 1.400 persone.

Nel mirino degli hacker non solo finiti solo banche e risparmiatori. Lo scorso anno il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche ha gestito anche 5.434 attacchi informatici significativi nei confronti di servizi informatici, infrastrutture critiche di interesse nazionale, infrastrutture sensibili di interesse regionale e grandi imprese.
Nel corso del 2021 sono stati diramati 110.524 alert di sicurezza riferibili a possibili minacce informatiche e ha ricevuto 60 richieste di cooperazione a livello internazionale. Le attività investigative nel complesso hanno portato ad indagare 187 persone per accesso abusivo e danneggiamento di sistemi informatici, alla diffusione di mallware e al trattamento illecito di dati su larga scala.