Troppo lavoro e conflitti di interesse: Bce delega poteri

5 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – La Banca centrale europea sta prendendo in considerazione l’ipotesi di delegare parte dei propri poteri di supervisione. L’obiettivo è quello di evitare che i membri del consiglio direttivo perdano tempo in dettagli di poco conto e scongiurare conflitti di interesse tra gli impegni di politica moentaria e di supervisione bancaria.

Lo hanno riferito a Bloomberg persone a conoscenza del cambiamento.

Da quando ha assunto il controllo delle operazioni di supervisione delle maggiori banche dell’area euro in novembre, i funzionari Bce sono giunti alla conclusione che non è più sostenibile per i 25 membri del board partecipare a ogni decisione.

Dopo 16 anni in cui l’istituto centrale si è concentrato esclusivamente sulla politica monetaria e sulla stabilità dei prezzi, la Bce sta facendo fatica a svolgere tutti i compiti che deve svolgere da quando è stato il Meccanismo Unico di Supervisione (SSM) con tutte le nuove responsabilità che comporta.

L’SSM deve prendere circa 6 mila decisioni l’anno in 19 paesi diversi, su temi tra cui aumenti di capitale e approvazioni di piani di gestione bancaria. Tutte queste decisioni devono passare attraverso il Consiglio Direttivo dell’istituto di Francoforte.

Dal 2012 la Bce ha la responsabilità di supervisione bancaria, il primo pilastro del progetto di Unione Bancaria che ha l’obiettivo di mitigare eventuali crisi in futuro.

L’SSM sta mettendo sotto scrutinio i bilanci bancari con un’intensità senza precedenti, chiedendo livelli di capitale più alti agli istituti di credito. Difficilmente i trattati verranno modificati, ma qualcosa va cambiato almeno all’interno dello schema di regole esistenti.

(DaC)