Morgan Stanley: trimestrali Ue mai state così tanto superiori le attese

10 Maggio 2021, di Alberto Battaglia

Morgan Stanley: trimestrali Ue mai state così tanto superiori le attese

I risultati finanziari relativi al primo trimestre pubblicati in Europa hanno battuto le previsioni con un’ampiezza record: il 60% delle imprese ha registrato dati migliori del previsto in una misura pari almeno del 5%, mentre solo 19% delle società ha deluso le attese. Ciò corrisponde a un superamento delle previsioni per il 41% delle aziende al netto dei risultati sotto le aspettative.

E’ quanto sottolinea un’analisi di Morgan Stanley, per la quale i risultati del primo trimestre “dovrebbero rafforzare la fiducia in una ripresa più ampia fino al 2021/22, sebbene sia probabile che il ritmo degli update rallenterà in futuro. Aneddoticamente, il consenso stima ora che gli utili per azione in Europa supereranno i livelli del 2019 entro la fine di quest’anno”.

Nel primo trimestre gli utili ponderati sono stati superiori del 20% rispetto alle previsioni del consenso, con un risultato mediano superiore a tali stime del 10%, precisa Morgan Stanley. Le migliori sorprese sono arrivate dal settore Financials e da quello Consumer Discretionary.

La buona notizia, inoltre, è che ci sarebbero segni ancora limitati di pressione sui margini delle imprese. “L’ampiezza dei dati superiori alle previsioni di vendita è stata leggermente più stretta a +30%” si legge nell’analisi. “A livello globale, il confronto guadagni vs revisioni delle vendite è stato più resistente in Europa, il che dovrebbe corroborare la nostra visione secondo la quale è ancora un po’ presto per vedere segni di pressioni sui margini” nel Vecchio Continente.

Trimestrali: il mercato reagisce di più a quelle sotto le attese

Un ultimo elemento sottolineato dagli analisti di Morgan Stanley si concentra sulla reazione di mercato in seguito ai risultati trimestrali non allineati alle previsioni. I ribassi dovuti a una trimestrale deludente sono stati molto più netti dei rialzi motivati nello scenario opposto. “Questa inclinazione negativa all’azione dei prezzi è vicina ad essere la più forte mai osservata dal 2007” il che significa che “molte buone notizie sono già prezzate”.