Spread pagina 20
Continua la discesa dello spread tra BTp e Bund: il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari durata tedesco è indicato a 194 punti base dai 196 punti del riferimento della vigilia. In calo anche il rendimento del Btp a dieci anni all’1,60% dall’1,61% del closing ieri.
Torna sotto la soglia dei 200 punti base lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e il pari durata tedesco ha iniziato le contrattazioni a 198 punti base, rispetto ai 201 punti della chiusura di ieri. In calo anche il rendimento del decennale italiano, all’1,64% dall’1,67% della vigilia.
Apertura poco mosso per lo spread tra Btp e Bund, sostanzialmente stabile in apertura dei mercati a 185 punti, fermo ancora sui minimi da maggio 2018. Il rendimento per il titolo decennale italiano scende all’1,58%.
Avvio sotto quota 190 punti per lo  spread tra Btp e Bund. All’apertura dei mercati, il differenziale tra il Btp con scadenza decennale e il suo omologo tedesco si è attestato a 189 punti, sui minimi da maggio 2018. Il rendimento per il titolo decennale italiano è all’1,65%.
Il rally dei Btp, con la riduzione dello spread Btp-Bund in area 200 punti, non continuerĂ nel secondo semestre dell’anno secondo Paul Jackson di Invesco
Le trattative con l’Ue si sono rivelate decisive sull’andamento dello spread italiano, ma questo ha poco a che vedere con le sanzioni, scrive Bruegel
Avvio di contrattazioni col segno meno per le Borse europee con gli investitori che attendono le mosse della Fed americana sui tassi d’interesse.L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,12. In rosso Parigi (-0,24%), Francoforte (-0,22%), Londra (-0,17%) e Madrid (-0,25%). Segno meno anche piazza Affari: il primo Ftse Mib cede lo 0,2% a 21.942 punti.Apertura in
“Pil, spread, debito pubblico e altre pillole di economia” è il libro di Luigi Pecchioli che affronta con semplicitĂ questioni apparentemente complesse.Â
La Bce, nel suo ultimo bollettino ha rilevato che lo spread è rimasto volatile ed elevato rispetto ai livelli osservati prima delle elezioni del 2018″.
Ottava puntata di SCARABEO – Le parole della finanza. L’ospite è Carlo Stagnaro, direttore dell’Osservatorio sull’economia digitale dell’Istituto Bruno Leoni. Ha ricoperto vari incarichi presso il Ministero dello Sviluppo economico durante i Governi Renzi e Gentiloni, tra cui quello di capo della segreteria tecnica del Ministro Guidi, occupandosi, tra l’altro, della legge annuale per la concorrenza e del