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Il governo cinese sarebbe pronto a tagliare l’obiettivo di crescita per il 2019 nella forchetta tra 6 e 6,5% rispetto al 6,5% dello scorso anno. È quanto riporta l’agenzia Reuters. La revisione sarebbe da attribuire al rallentamento economico causato da una domanda interna più debole e dalle conseguenza della guerra di dazi con gli Usa.
Il popolare indicatore elaborato dall’Economist riesce a cogliere, in modo semplificato, il rapporto che intercorre fra prezzi e tassi di cambio
Semaforo rosso per la locomotiva tedesca. Ieri dall’Ufficio federale di statistica Destatis è stato reso noto che nel mese di novembre le esportazioni dalla Germania sono calate dello 0,4% rispetto al mese precedente rimanendo invariate nell’arco di un intero anno.E se i tedeschi entrano in crisi i problemi sono anche per l’Italia come afferma a
L’opinione illuminante dell’imprenditore di Mandarin Partners: revisione vendite in Cina di Apple mostra meglio dei dati ufficiali le difficoltà del Paese.
La Banca Mondiale ha limato le stime della crescita economica mondiale nel 2019 e nel 2020.Le previsioni di quest’anno contenute nel rapporto “Global Economic Prospects” sono per una espansione del 2,9% e per il prossimo del 2,8% dopo quella del 3% calcolata nel 2018. In tutti e tre i casi si tratta dello 0,1% in
Secondo gli economisti è la Spagna la grande economia europea che crescerà al ritmo maggiore nel 2019 (nella foto il premier Pedro Sànchez).
La crisi economica si scopre sempre di più una crisi morale e di valori civili nel Paese: le possibili risposte.
L’economia cinese mette il freno a mano. Secondo le stime del capo economista di DBS Group Research, la seconda economia al mondo è entrata in fase di rallentamento con il Pil che potrebbe chiudere il 2018 con una crescita inferiore al 6% contro il 6,5% atteso dal governo. Il dato sarebbe influenzato soprattutto dall’indebolimento della domanda
L’ipotesi è alimentata dalla pubblicazione di una serie di dati macro negativi, tra cui quello odierno sulla produzione industriale
La serie delle previsioni per la crescita del Pil dell’Economist intelligence unit vede, anche quest’anno, l’Italia assai vicina al fondo della classifica mondiale. Sono solo Paesi in forte crisi ad avere prospettive inferiori: Venezuela, Yemen, Iran e altri tre Stati. La forecast dell’Economist per l’Italia, inoltre vede una crescita inferiore alla metà rispetto a quella (già rivista al