Petrolio pagina 49
Ai massimi di quasi cinque mesi i prezzi del petrolio che oggi sono saliti sostenuti dai dati economici cinesi più stabili che hanno attenuato le preoccupazioni della domanda, insieme alla possibilità di ulteriori sanzioni contro l’Iran e ulteriori blackout in Venezuela.Il Brent ha guadagnato 15 centesimi, salendo dello 0,2% a 69,16 dollari al barile dopo aver
L’Europa ha proprie ambizioni imperiali e il Nordstream 2 è una parte molto importante di questo progetto che però si scontra con Trump.
Il progetto per il raddoppio del gasdotto che porterà dalla Russia in Germania circa 55 miliardi di metri cubi di gas naturale, spacca in due l’Europa.
La nave cargo Grimaldi Grande America è affondata dopo un incendio a bordo scoppiato nella notte tra domenica e lunedì.
Prezzi del petrolio in salita a circa 67 dollari al barile sulla scia della notizia per cui l’Arabia Saudita potrebbe mantenere ad aprile la produzione ben al di sotto del livello richiesto.Il Brent è aumentato di 54 cent a 67,12 dollari al barile e il WTI tocca i 47 centesimi in più a 57,26 dollari.
L’idea è diversificare maggiormente per salvaguardare l’economia: petrolio considerato meno redditizio e più rischioso di una volta. Titoli Eni giù.
Tra le materie prime, il prezzo del petrolio cede circa il 3% e si appresta a subire una seconda settimana di fila di cali. Pesano la domanda fiacca per il greggio e il deludente report occupazionale Usa di febbraio. Il tutto mentre l’offerta continua a restare elevata. Sui mercati il future sul Brent perde 1,85
Moratoria sulle concessione per la trivellazione di gas e petrolio stabilita dal dl semplificazioni metterà a repentaglio il settore energetico italiano.
“Usa il solo paese che risponde completamente ai segnali di prezzo del mercato”, dice il manager. Trump intanto attinge da riserve petrolifere nazionali.
Futures sul Brent aumentati di 67 centesimi a 65,88 dollari mentre quelli sul WTI sono cresciuti di 75 cent a 56,25 dollari al barile. A sostenere i prezzi del petrolio l’inatteso calo delle scorte di greggio statunitensi e l’Arabia Saudita integerrima dinanzi alle pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’OPEC per prevenire aumenti